La Formula 1 sbarca in Italia. Da venerdì 4 a domenica 6 settembre l’Autodromo Nazionale di Monza ospita il Gran Premio d’Italia, tredicesimo appuntamento del Mondiale 2026, con il semaforo verde della gara fissato per domenica alle 15. Sarà un weekend carico di significati come non accadeva da anni: Kimi Antonelli si presenta davanti al pubblico italiano da leader del campionato, la Ferrari vive la sua gara più importante della stagione dopo due gran premi consecutivi lontana dal podio, e la nuova generazione di monoposto affronta per la prima volta il tracciato più veloce del calendario. Ecco tutto quello che c’è da sapere: programma, orari tv, numeri del circuito, classifica e favoriti.

Il programma del weekend e dove vederlo

Il fine settimana brianzolo scatta ufficialmente giovedì 3 settembre con la conferenza stampa dei piloti alle 13:30, poi da venerdì si fa sul serio: prima sessione di prove libere alle 12:30 e seconda sessione alle 16:00. Sabato il copione si ripete con le ultime libere alle 12:30 e le qualifiche alle 16:00, che definiranno la griglia di partenza. Domenica alle 15:00 il via del Gran Premio d’Italia, sulla distanza di 53 giri. A Monza non è previsto il formato Sprint: weekend tradizionale, con tre sessioni di prove e tutto il peso concentrato su qualifica e gara. L’intero programma sarà trasmesso in diretta su Sky Sport F1 e in streaming su NOW, mentre TV8 proporrà in chiaro e in diretta sia le qualifiche del sabato sia la gara della domenica. A completare il quadro, in pista nel weekend anche Formula 2, Formula 3 e Porsche Supercup.

Monza, il Tempio della Velocità: numeri e curiosità

Quella del 2026 sarà la 97ª edizione del Gran Premio d’Italia, che si corre su uno dei circuiti più antichi e iconici del mondo: l’autodromo brianzolo, inaugurato nel 1922 e incastonato nel verde del Parco di Monza, celebra quest’anno 104 anni di storia. I numeri del tracciato raccontano la sua unicità: 5.793 metri di sviluppo e appena 11 curve, intervallate da lunghi rettilinei che regalano le velocità medie più alte dell’intero campionato. Non a caso lo chiamano il Tempio della Velocità: qui nel 1971 Peter Gethin vinse la gara con l’arrivo più combattuto della storia della F1, appena un centesimo di secondo su Ronnie Peterson, e su questo tracciato Rubens Barrichello firmò nel 2004 uno dei giri in gara più veloci di sempre. Dalla staccata della Prima Variante dopo il rettilineo principale, passando per le curve di Lesmo, la Ascari e la leggendaria Parabolica, ogni metro trasuda storia. Il circuito è stato recentemente sottoposto a lavori di ammodernamento, ma conserva intatto il suo fascino: e con i nuovi regolamenti tecnici che hanno rivoluzionato le monoposto in questa stagione, il banco di prova della velocità pura promette risposte interessanti su chi ha davvero azzeccato la strategia.

La classifica del Mondiale: Antonelli in fuga, che duello alle sue spalle

Il grande protagonista annunciato del weekend è lui: Kimi Antonelli. Il bolognese della Mercedes arriva a Monza da leader del Mondiale con 242 punti e sei vittorie stagionali, forte di un vantaggio di 59 lunghezze sulla coppia che insegue a quota 183, il compagno di squadra George Russell e il ferrarista Lewis Hamilton. Un pilota italiano al comando del Mondiale nel weekend del Gran Premio di casa è un’immagine che il pubblico non vive da decenni, e l’abbraccio di Monza si annuncia da brividi. Questa la situazione dopo dodici appuntamenti:

  1. Kimi Antonelli (Mercedes) 242 punti
  2. George Russell (Mercedes) 183
  3. Lewis Hamilton (Ferrari) 183
  4. Lando Norris (McLaren) 159
  5. Charles Leclerc (Ferrari) 155
  6. Max Verstappen (Red Bull) 112
  7. Oscar Piastri (McLaren) 104
  8. Isack Hadjar (Red Bull) 68
  9. Liam Lawson (Racing Bulls) 49
  10. Pierre Gasly (Alpine) 44
  11. Arvid Lindblad (Racing Bulls) 23
  12. Franco Colapinto (Alpine) 19
  13. Oliver Bearman (Haas) 18
  14. Gabriel Bortoleto (Audi) 10
  15. Nico Hulkenberg (Audi) 6
  16. Carlos Sainz (Williams) 6
  17. Alexander Albon (Williams) 5
  18. Esteban Ocon (Haas) 3
  19. Fernando Alonso (Aston Martin) 3
  20. Yuki Tsunoda (Racing Bulls) 0
  21. Lance Stroll (Aston Martin) 0
  22. Sergio Perez (Cadillac) 0
  23. Valtteri Bottas (Cadillac) 0

Nel Mondiale costruttori comanda la Mercedes con 425 punti davanti alla Ferrari a 338 e alla McLaren a 263. A Zandvoort, ultimo appuntamento prima di Monza, ha vinto Lando Norris davanti ad Antonelli e Russell, con le Ferrari di Hamilton e Leclerc ai piedi del podio e il ritiro di Max Verstappen dopo uno spaventoso incidente al primo giro, fortunatamente senza conseguenze per il quattro volte campione del mondo. In Olanda la Red Bull ha dovuto fare a meno anche di Isack Hadjar, fermato da un infortunio al polso rimediato durante la pausa estiva e sostituito da Liam Lawson: il francese punta a riprendersi il sedile proprio a Monza.

I favoriti: Norris lanciato, la Ferrari si gioca la faccia

Il momento di forma dice Norris: il campione del mondo in carica ha vinto le ultime due gare tra Ungheria e Olanda, la McLaren è tornata e sul giro secco i distacchi si sono ridotti sensibilmente, tanto che negli ultimi sei weekend di gara si sono alternati cinque vincitori diversi. La corsa si annuncia quindi più aperta che mai. Antonelli gestisce da mesi la pressione con una maturità impressionante e a Zandvoort si è giocato la vittoria fino alla fine, non senza qualche scintilla interna con Russell che tiene alta la tensione in casa Mercedes: davanti al suo pubblico cercherà il colpo che varrebbe una fuga forse definitiva. E poi c’è la Ferrari, attesa dal weekend più delicato dell’anno: due gran premi consecutivi senza podio, le tensioni tra Hamilton e Leclerc esplose a Zandvoort e un pubblico, quello di Monza, che non fa sconti. Il monegasco ha già dimostrato a Silverstone di saper vincere quando la macchina glielo consente, il sette volte iridato conosce la magia di questo circuito come pochi: alla marea rossa basterebbe un weekend da Ferrari per trasformare il Tempio della Velocità nella solita, meravigliosa bolgia. La risposta domenica alle 15.