Di Redazione William Hill News
13 Agosto 2026
Il PSG comincia la nuova stagione alzando l’ennesimo trofeo, la Supercoppa Europea, la seconda consecutiva dopo il trionfo dello scorso anno ai rigori a Udine contro il Tottenham. Alla Red Bull Arena di Salisburgo, i detentori della Champions League battono 2-1 l’Aston Villa di Unai Emery grazie alle reti di Kvaratskhelia e Doué, intervallate dal momentaneo pareggio del classe 2009 Madjo.
Luis Enrique rinuncia in partenza a Dembélé, che era persino rientrato una settimana prima dalle ferie per rendersi subito disponibile. Al suo posto, al fianco di Doué e Kvaratskhelia, c’è invece il neo-acquisto Akliouche, arrivato dal Monaco per 50 milioni. In mezzo al campo, oltre agli intoccabili Joao Neves e Vitinha, c’è Zaire-Emery, che prende il posto del campione del mondo Fabian Ruiz, seduto inizialmente in panchina. Anche Emery deve fare i conti con qualche assenza e giocatori non al meglio: assenti i reduci dal Mondiale Martinez, Konsa e Watkins e gli infortunati Onana, Manzambi e Bailey, l’allenatore basco si inventa allora tra i pali Bizot, a sinistra Hemmings e davanti il 17enne Madjo, che scende in campo dopo il ricordo dell’Aston Villa contro lo stop imposto dalle regole FIFA sui trasferimenti internazionali dei minorenni. Al 20′ sono i parigini a sbloccarla con la solita grande giocata di Kvaratskhelia: la rete del georgiano è elegante e potente e accende il Psg fino a quel momento affaticato dalla morsa del 4-2-3-1 inglese. I Villans, però, reagiscono immediatamente anche se con poca precisione sottoporta: il giovane Madjo spreca ben quattro occasioni evidenti (28’, 35’, 41’, 44’) prima di trovare il tocco giusto, di sinistro al volo in anticipo su Pacho, su ennesimo cross da destra di McGinn, allo scadere della prima frazione di gioco.
A inizio ripresa, Luis Enrique si gioca subito la carta Dembélé al posto di uno spento Akliouche. Scelta azzeccatissima perché è proprio il Pallone d’oro che al 15’ si inventa un filtrante per lanciare in profondità Doué, che batte il portiere avversario. Tutti credono al fuorigioco, incluso il guardalinee che alza la bandierina, ma solo dopo che il francese, incuneatosi da destra, mette dentro da posizione angolata, di sinistro. È il Var a stabilire che l’azione è regolare e a convalidare il nuovo vantaggio, grazie alla posizione sul lato opposto di Cash che tiene in gioco l’attaccante francese. Il raddoppio gela gli inglesi, che poco prima avevano avuto una grande occasione per passare in vantaggio con una stoccata dal limite di McGinn respinta da Safonov. Il Psg resiste agli assalti di un buon Aston Villa e conquista, così, la seconda Supecoppa Europea consecutiva, come solo avevano fatto in passato Milan e Real Madrid. L’incipit giusto per ambire al tris anche in Champions, come dichiara a fine partita l’mvp Désiré Doué: “Vogliamo vincere tutto anche quest’anno”.
IL TABELLINO DEL MATCH
PSG (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes (75′ Lucas Hernandez); Joao Neves (75′ Fabian Ruiz) , Vitina, Zaire-Emery; Akliouche (46′ Dembele), Doué (87′ Mayulu), Kvaratskhelia (88′ Beraldo). All.: Luis Enrique
ASTON VILLA (4-4-2): Bizot; Cash, Lindelof, Pau Torres (79′ Mings), Maatsen; McGinn (72′ Alysson), Joao Gomes (79′ Barkley), Kamara (72′ Bogarde), Hemmings; Buendia, Madjo (72′ Abraham). All.: Emery
Arbitro: Artan
Ammoniti: Pau Torres, Joao Gomes, McGinn
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