Il campionato dei doppi campioni d’Europa riparte con una domanda che vale una stagione: il PSG che ha smontato il suo attacco resterà imprendibile anche quest’anno? La Ligue 1 2026/27 scatta venerdì 21 agosto, con i parigini a caccia del sesto titolo consecutivo dopo un’annata in cui il Lens ha avuto il coraggio di contendergli lo scettro fino in fondo. Ecco la guida completa, tra le date da cerchiare sul calendario, la griglia delle favorite e soprattutto il cantiere aperto del nuovo PSG di Luis Enrique.

Il calendario: si parte il 21 agosto, Classique al Vélodrome il 20 settembre

La stagione numero 89 del massimo campionato francese si aprirà venerdì 21 agosto, con la prima giornata spalmata su tre giorni, e si chiuderà il 29 maggio 2027 con la 34ª giornata tutta in contemporanea, formula che varrà anche per il penultimo turno del 22 maggio. All’esordio i campioni del PSG ricevono il Rennes al Parco dei Principi, mentre il Marsiglia ospita lo Strasburgo, ma il calendario entra subito nel vivo: alla seconda giornata ci sono Monaco-Marsiglia e Lille-PSG (30 agosto), e il primo Classique è già fissato per il 20 settembre al Vélodrome, con Marsiglia-PSG alla quinta giornata. Le altre date da segnare: PSG-Lione a ottobre, il derby del Nord Lille-Lens il 31 ottobre (ritorno il 20 marzo), l’Olympico Lione-Marsiglia il 13 dicembre, il derby parigino col Paris FC il 12 dicembre e 3 aprile e quello della Costa Azzurra Monaco-Nizza il 2 gennaio e 22 maggio. Sosta invernale dopo la 14ª giornata, dal weekend del 12 dicembre al 2 gennaio, e due ritorni nobili tra le promosse: il Troyes dopo tre anni e soprattutto il Le Mans, che mancava dalla Ligue 1 da sedici. Il calendario completo è consultabile sul sito ufficiale della Ligue 1.

Il nuovo PSG: via Ramos e Kolo Muani, dentro Akliouche. E Luis Enrique batte i pugni

Il focus dell’estate è tutto sul Parco dei Principi, dove il PSG campione di Francia (cinque titoli di fila, quattordici totali) e detentore di due Champions League consecutive ha deciso di rifare l’attacco. Le cessioni parlano italiano: Gonçalo Ramos al Milan e Kolo Muani alla Juventus per circa 50 milioni tra parte fissa e bonus, mentre anche Barcola è sul mercato. In entrata il colpo che ha infiammato la Francia è Maghnes Akliouche, il gioiello del Monaco reduce dal Mondiale coi Bleus, strappato alla Principauté per circa 50 milioni — praticamente la cifra incassata per Kolo Muani — insieme all’esperto Lucas Digne per la corsia mancina. Il cantiere però non è chiuso: Luis Campos lavora a un nuovo numero 9, con una short-list che comprende Ferran Torres, eroe mondiale in uscita dal Barcellona, e Charles De Ketelaere, più un nome coperto, mentre per le corsie è caldissima la pista Godts dell’Ajax e per la porta si punta al giapponese Suzuki come vice Chevalier, in un duello di mercato proprio con la Juventus. Il tutto condito dal malumore di Luis Enrique, che secondo la stampa francese ha battuto i pugni per la lentezza degli arrivi: lo spagnolo, che con Campos ha vinto due Champions in tre anni, vuole la squadra completa prima della Supercoppa Europea. Il nuovo PSG è un’incompiuta annunciata come capolavoro: la Ligue 1 spera che il rodaggio duri il più a lungo possibile.

La griglia delle favorite: il Lens ci riprova, Marsiglia e Lione all’assalto

Dietro il PSG, che resta ovviamente il favorito numero uno, la gerarchia è più aperta di quanto dica l’albo d’oro. Il primo nome è quello del Lens, la squadra che nella scorsa stagione ha tenuto vivo il campionato fino a maggio chiudendo al secondo posto e guadagnandosi la Champions: confermare quel livello sarà la vera prova di maturità. Ci sono poi le due Olympique: il Marsiglia, che riparte dal Vélodrome delle grandi notti e da un mercato ambizioso, e il Lione, tornato in Champions e in cerca di continuità, mentre il Lille, quarto qualificato per la massima competizione europea, si è confermato la realtà più solida del Nord. Un gradino sotto il Monaco, che rischia di vivere un’estate da vaso di coccio tra la cessione di Akliouche e la necessità di reinventarsi, e il Rennes del capocannoniere Lepaul, chiamato subito al battesimo di fuoco a Parigi. La sensazione è che la Francia abbia smesso di arrendersi in anticipo: per la prima volta da anni, il campionato più monopolizzato d’Europa riparte con la concreta speranza che la caccia al re non sia solo un esercizio di stile.