Di Che Fatica La Vita Da Bomber
30 Luglio 2026
L’ultimo nome ad aggiungersi alla speciale lista degli aquisti più costosi della Serie A spediti altrove dopo una sola stagione è quello di Loïs Openda, ma prima di lui sono stati diversi i colpi milionari finiti rapidamente in prestito.
Openda, dal grande investimento al prestito in Francia
La Juventus aveva puntato con decisione su Loïs Openda, acquistandolo dal Lipsia attraverso un prestito oneroso con obbligo di riscatto. Il costo complessivo dell’operazione è arrivato a 46 milioni di euro, una cifra che avrebbe dovuto consegnare ai bianconeri un nuovo punto di riferimento offensivo.
La sua prima stagione a Torino, però, è stata molto lontana dalle aspettative. Il centravanti belga ha chiuso il 2025/26 con 34 presenze, appena 2 gol e nessun assist considerando tutte le competizioni. Numeri insufficienti per un attaccante arrivato con un investimento così importante.
Dopo un solo anno, la Juventus ha quindi deciso di cederlo in prestito all’Olympique Lione. Dall’operazione il club bianconero incasserà 3,5 milioni di euro, ma continuerà a sostenere metà dell’ingaggio previsto dal contratto in scadenza nel 2030. Una soluzione temporanea che non cancella il peso economico dell’acquisto.
La Juventus e una lunga serie di casi da risolvere
Openda non è l’unico grande investimento recente della Juventus ad aver deluso. La società bianconera è infatti la più rappresentata nella classifica degli acquisti costosi ceduti in prestito entro un anno dal loro arrivo.
Il caso più pesante è quello di Douglas Luiz, arrivato dall’Aston Villa per 51,5 milioni di euro. Il centrocampista brasiliano avrebbe dovuto garantire qualità, esperienza ed equilibrio alla squadra, ma non è mai riuscito a mostrare il rendimento offerto in Premier League.
Nella lista compaiono anche Dejan Kulusevski, acquistato per 39 milioni, e Nico González, pagato 36,1 milioni. Operazioni differenti tra loro, ma accomunate dalla stessa conclusione: la partenza in prestito dopo appena una stagione.
Gli errori di mercato delle altre big
Il problema non riguarda soltanto la Juventus. Quasi tutte le grandi società italiane hanno vissuto almeno una volta una situazione simile, ritrovandosi a dover cercare una nuova sistemazione per un giocatore pagato decine di milioni pochi mesi prima.
Il Milan compare con André Silva, acquistato per 38 milioni, e Charles De Ketelaere, arrivato per 37,5 milioni. Il belga rappresenta però un caso particolare: dopo una stagione complicata in rossonero, il trasferimento all’Atalanta gli ha permesso di ritrovare fiducia e continuità, dimostrando che il problema non era necessariamente il suo valore.
L’Inter è presente con Alessandro Bastoni e Radja Nainggolan. Il primo venne acquistato per 40,7 milioni e lasciato temporaneamente in prestito per completare il proprio percorso di crescita. Il secondo, invece, lasciò Milano dopo un’annata segnata da problemi fisici, rendimento discontinuo e difficoltà fuori dal campo.
Completano il quadro la Lazio con Gaizka Mendieta e il Napoli con Lorenzo Lucca, acquistato per 35 milioni e ceduto temporaneamente dopo appena dodici mesi.
Quando il prestito può cambiare una carriera
Essere ceduti dopo una sola stagione non significa necessariamente essere dei giocatori senza valore. In alcuni casi, infatti, il problema può essere legato al contesto, al sistema di gioco o alla difficoltà di adattarsi immediatamente a un nuovo campionato.
Charles De Ketelaere è l’esempio più evidente. Dopo aver faticato con il Milan, il belga ha trovato all’Atalanta l’ambiente ideale per esprimere le proprie qualità. Anche Alessandro Bastoni, mandato inizialmente in prestito, è successivamente diventato uno dei punti di riferimento dell’Inter.
In altre situazioni, invece, il prestito rappresenta semplicemente il tentativo del club di limitare le perdite e recuperare almeno in parte un investimento che non ha prodotto i risultati sperati.
La top 3: Douglas Luiz, Mendieta e Openda
Al primo posto della graduatoria si trova Douglas Luiz, acquistato dalla Juventus per 51,5 milioni di euro. Il brasiliano era stato scelto per diventare il nuovo leader del centrocampo, ma non è mai riuscito a imporsi e ha lasciato Torino in prestito dopo una sola stagione. La seconda posizione è occupata da Gaizka Mendieta. Nell’estate del 2001 la Lazio investì 48 milioni di euro per acquistarlo dal Valencia, rendendolo uno dei trasferimenti più importanti dell’epoca. Lo spagnolo non riuscì però ad adattarsi al calcio italiano e venne ceduto in prestito già al termine del suo primo campionato in biancoceleste.
Sul terzo gradino del podio c’è Loïs Openda, costato complessivamente 46 milioni alla Juventus. I suoi 2 gol in 34 presenze hanno convinto i bianconeri a mandarlo all’Olympique Lione, nella speranza che il prestito possa rilanciarlo e rendere meno pesante un’operazione che, fino a questo momento, si è rivelata fallimentare.
La classifica dei 10 acquisti più costosi ceduti in prestito entro un anno
1. Douglas Luiz (Juventus) 51,5 milioni di euro
2. Gaizka Mendieta (Lazio) 48 milioni
3. Loïs Openda (Juventus) 46 milioni
4. Alessandro Bastoni (Inter) 40,7 milioni
5. Dejan Kulusevski (Juventus) 39 milioni
6. Radja Nainggolan (Inter) 38 milioni
7. André Silva (Milan) 38 milioni
8. Charles De Ketelaere (Milan) 37,5 milioni
9. Nico González (Juventus) 36,1 milioni
10. Lorenzo Lucca (Napoli) 35 milioni
C’è chi sfrega i guantoni, chi si sistema i parastinchi prima di un'entrata e chi si lucida gli scarpini pronto a gonfiare la rete. Fuori dal campo non ci sono ruoli, fuori dal rettangolo siamo tutti bomber: Che Fatica La Vita Da Bomber