Il giorno delle semifinali maschili ai Championships consegna una finale inedita: Jannik Sinner, campione in carica e numero 1 del mondo, travolge Novak Djokovic con un triplo 6-4 e diventa il primo italiano a raggiungere due finali a Wimbledon, per giunta consecutive. Dall’altra parte della rete, domenica, ci sarà Alexander Zverev, che ha spento il sogno della wild card britannica Arthur Fery e giocherà la sua prima finale sull’erba londinese.

Zverev-Fery 7-6(0) 6-2 6-4: il tedesco spegne la favola britannica e conquista la prima finale a Church Road

La prima semifinale di giornata sul Centre Court aveva il sapore della fiaba: Arthur Fery, wild card britannica, era il primo giocatore a raggiungere una semifinale Slam partendo da un “invito” dai tempi di Goran Ivanisevic, che a Wimbledon 2001 arrivò addirittura a vincere il titolo. La storia, però, non si è ripetuta. Alexander Zverev ha gestito il match con la freddezza del numero 2 del seeding: dopo un primo set equilibrato, deciso da un tiebreak a senso unico chiuso 7-0, il tedesco ha allungato nel secondo parziale (6-2) e ha controllato il terzo fino al 6-4 finale.

Per Zverev si tratta della prima finale in carriera a Wimbledon e della seconda finale Slam consecutiva, dopo il trionfo al Roland Garros. Il tedesco, che nei quarti aveva eliminato Taylor Fritz, è appena il terzo giocatore tedesco dell’Era Open, dopo Boris Becker e Michael Stich, ad aver raggiunto la semifinale in tutti e quattro i tornei del Grande Slam. Numeri che raccontano una carriera di altissimo livello del tedesco, che ha vinto recentemente il suo primo titolo slam.

Sinner-Djokovic 6-4 6-4 6-4: l’allievo ha superato il maestro, anche sull’erba

La seconda semifinale era stata presentata da tutti come la finale anticipata, il terzo atto di una rivalità che a Wimbledon aveva già offerto due capitoli, nel 2023 e nel 2025. Sinner e Djokovic sono soltanto la seconda coppia dell’Era Open a incrociarsi tre volte in semifinale ai Championships. E il verdetto, stavolta, non ha lasciato spazio a interpretazioni: 6-4, 6-4, 6-4 per l’azzurro, in una partita condotta dal primo all’ultimo game con un’autorità impressionante.

La cronaca del match

Il copione dei tre set è stato quasi identico. Nel primo parziale l’equilibrio si spezza nel nono game: Sinner strappa il servizio a Djokovic, sale 5-4 e chiude 6-4 al servizio. Nel secondo set il serbo si aggrappa all’esperienza, annullando due palle break sul 2-2, ma alla seconda ondata cede: break azzurro nel settimo game, confermato da un turno di battuta chiuso a zero con tre ace consecutivi. Nel terzo set Djokovic prova l’ultimo assalto e si procura una palla break in avvio, cancellata da Sinner con un diritto lungolinea e un ace. Poi il numero 1 del mondo piazza l’allungo decisivo e va a servire per il match sul 5-4: game chiuso a zero, con gli ace numero 15 e 16 a sigillare una prestazione da manuale.

I numeri fotografano la superiorità dell’altoatesino: 16 ace, 40 vincenti e appena 15 errori gratuiti. Djokovic, sette volte campione a Wimbledon e detentore del record di vittorie nel singolare maschile ai Championships, ha provato a sporcare il ritmo dell’avversario con tutto il repertorio del campione, ma ha trovato pochissimi varchi. Il bilancio nei confronti diretti ora dice 7-5 per Sinner, che si prende anche la rivincita della semifinale persa al quinto set agli Australian Open, giocata a gennaio. Per il serbo sfuma ancora una volta la caccia al 25° titolo Slam, con l’ottava semifinale consecutiva raggiunta a Londra che resta un record, anche se non basta a consolarlo.

I record di Jannik

La vittoria porta in dote a Sinner una serie di primati e certezze:

  • È il primo italiano della storia a raggiungere più di una finale di singolare a Wimbledon, e lo fa per due anni consecutivi.
  • Diventa il diciottesimo giocatore dell’Era Open a disputare due finali di fila ai Championships, il terzo in attività dopo Djokovic e Alcaraz.
  • Con questo successo ottiene anche la qualificazione aritmetica alle ATP Finals di Torino.
  • Domenica andrà a caccia della vittoria numero 99 in un torneo del Grande Slam e del secondo titolo consecutivo a Wimbledon: nell’Era Open ci sono riusciti solo nove uomini, da Laver a Federer fino ad Alcaraz.

“È speciale essere ancora in finale, e averlo fatto contro Djokovic lo rende ancora più bello”, ha dichiarato Sinner a caldo, sottolineando di aver puntato tutto sull’aggressività e sul servizio contro il miglior ‘risponditore’ del circuito.

La finale: Sinner-Zverev, domenica 12 luglio sul Centre Court

Sarà dunque Sinner-Zverev la finale del singolare maschile di Wimbledon 2026, in programma domenica 12 luglio sul Centre Court. Da una parte il campione in carica, numero 1 del mondo, arrivato all’ultimo atto con un rendimento in crescendo: dopo il complicato esordio al quinto set contro Kecmanovic, l’azzurro ha infilato cinque vittorie consecutive senza concedere un set, contro Borges, Brooksby, Mochizuki, Struff e infine Djokovic. Dall’altra il numero 2 del seeding, alla seconda finale Slam consecutiva dopo il trionfo al Roland Garros.

Il match sarà trasmesso in diretta in Italia su Sky Sport e in streaming su SkyGo e NOW.