Cala il sipario sui sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 e le ultime tre partite regalano emozioni fino all’ultimo secondo. L’Egitto di Mohamed Salah elimina l’Australia ai calci di rigore dopo l’1-1 dei 120 minuti e torna tra le migliori sedici del mondo per la prima volta dal lontano 1934; l’Argentina campione in carica rischia grosso contro la favola Capo Verde, piegata solo 3-2 ai supplementari; la Colombia chiude il turno superando 1-0 il Ghana. Il tabellone degli ottavi è ora completo e non c’è tempo per rifiatare: si parte già oggi, con il Canada padrone di casa che sfida il Marocco alle 19 e, in serata, la Francia di Mbappé opposta alla sorpresa Paraguay, giustiziera della Germania.

Australia-Egitto 1-1, i Faraoni passano ai rigori: Salah col cucchiaio, è storia

All’AT&T Stadium di Arlington l’Egitto scrive una pagina storica del suo calcio. La squadra di Hossam Hassan parte forte e sblocca il match al 13′ con un colpo di testa di Emam Ashour sul cross di Hafez da calcio piazzato. Il vantaggio dura fino al 55′, quando la sfortuna si accanisce su Hany: sugli sviluppi di una punizione australiana, il difensore devia di testa nella propria porta, firmando il suo secondo autogol in questo Mondiale, quello che vale l’1-1. Nel recupero il portiere australiano Beach salva i suoi con un riflesso prodigioso sull’incornata di Rabia, e nemmeno i supplementari sbloccano il punteggio.

Si va così ai rigori, dove il ct Popovic gioca la carta dello specialista Ryan, entrato nei minuti finali dei supplementari al posto di Beach: la mossa però non paga. Souttar spara alto il primo tentativo, Herrington colpisce la traversa, mentre gli egiziani sono glaciali: Salah trasforma con un coraggioso cucchiaio e Abdelmaguid firma il 4-2 che chiude i conti. L’Egitto vola agli ottavi per la prima volta dall’edizione del 1934, quasi un secolo dopo: martedì affronterà l’Argentina campione del mondo.

Argentina-Capo Verde 3-2 dts: la favola degli Squali Blu si spegne solo al 111′

All’Hard Rock Stadium di Miami i campioni del mondo soffrono ben oltre le attese contro la rivelazione del torneo. L’Argentina passa al 29′ con un gol capolavoro di Lionel Messi, che controlla d’esterno un lancio millimetrico di Lisandro Martínez e batte il quarantenne Vozinha: settima rete nel torneo per la Pulce, che riprende la vetta della classifica marcatori. Capo Verde però non si scompone e al 59′ pareggia con un preciso diagonale di Deroy Duarte. Nei supplementari succede di tutto: al 92′ Lisandro Martínez riporta avanti l’Albiceleste con un sinistro all’incrocio, ma al 103′ Lopes Cabral risponde con uno spettacolare destro a giro sotto l’incrocio, uno dei gol più belli del Mondiale.

Quando lo spettro dei rigori inizia ad aleggiare su Miami, al 111′ arriva l’episodio decisivo: sul corner di Messi, l’incornata di Romero viene deviata in porta da Borges. È l’autogol che vale il definitivo 3-2, con Emiliano Martínez a blindare il risultato nel finale con due parate salva-qualificazione. Finisce tra gli applausi per Capo Verde, mezzo milione di abitanti e un Mondiale da esordiente chiuso a testa altissima. L’Argentina avanza, ma la prestazione lascia più di un dubbio: agli ottavi ci sarà l’Egitto di Salah.

Colombia-Ghana 1-0: Arias fa volare i Cafeteros, agli ottavi c’è la Svizzera

All’Arrowhead Stadium di Kansas City, davanti a una marea di tifosi colombiani, la squadra di Néstor Lorenzo chiude il quadro dei sedicesimi con una vittoria di misura ma meritata. Dopo un buon avvio del Ghana, la partita cambia all’8′ con l’infortunio del centravanti Córdoba: al suo posto entra Luis Suárez, che appena sei minuti dopo confeziona il cross vincente per l’inserimento di Jhon Arias, bravo a insaccare di destro sul secondo palo l’1-0 che decide il match.

La Colombia domina il resto della gara, sfiorando più volte il raddoppio con Luis Díaz (che si vede anche annullare un gol per fuorigioco) e trovando in Ati-Zigi l’ultimo baluardo ghanese. Il Ghana, mai capace di inquadrare lo specchio della porta, esce di scena senza colpo ferire. Per i Cafeteros è la terza gara consecutiva senza subire gol: martedì a Vancouver l’esame Svizzera per un posto nei quarti.

Il programma di oggi: al via gli ottavi con Canada-Marocco e Paraguay-Francia

Con il tabellone finalmente completo, oggi si apre la fase degli ottavi di finale con due sfide dal sapore molto diverso.

Canada-Marocco (ore 19:00, DAZN)

All’NRG Stadium di Houston i padroni di casa del Canada di Jesse Marsch, mai così avanti in una rassegna iridata, sfidano il Marocco di Mohamed Ouahbi, semifinalista nel 2022 e reduce dall’impresa ai rigori contro l’Olanda. C’è anche un precedente recente: ai gironi di Qatar 2022 finì 2-1 per i Leoni dell’Atlante, che partono favoriti anche stavolta. I canadesi si affidano ai gol di Jonathan David, il Marocco alla spinta di Hakimi e alla fantasia di Brahim Díaz. Chi passa troverà ai quarti la vincente di Paraguay-Francia.

Canada (4-4-2): Crépeau; Johnston, Bombito, Cornelius, Laryea; Buchanan, Saliba, Eustáquio, Shaffelburg; David, Oluwaseyi. Ct. Marsch.

Marocco (4-2-3-1): Bounou; Hakimi, Diop, Riad, Mazraoui; El Aynaoui, Bouaddi; Brahim Díaz, Ounahi, El Khannouss; Saibari. Ct. Ouahbi.

Paraguay-Francia (ore 23:00, Rai 1 e DAZN)

Al Lincoln Financial Field di Philadelphia va in scena la sfida tra Davide e Golia. Il Paraguay di Gustavo Alfaro, che ai sedicesimi ha eliminato la Germania ai rigori facendo festeggiare un Paese intero, sogna di replicare il suo miglior risultato mondiale, i quarti del 2010. Di fronte, però, c’è la squadra probabilmente più attrezzata del torneo: la Francia di Deschamps, reduce dal 3-0 alla Svezia, con un Mbappé in piena corsa per la Scarpa d’Oro e le giocate di Olise e Dembélé. L’Albirroja si affida alla solidità difensiva, all’eroe dei rigori Gill e alle ripartenze di Enciso. La vincente incrocerà ai quarti chi passa tra Canada e Marocco.

Paraguay (4-4-2): Gill; Cáceres, G. Gómez, Canale, Alonso; Almirón, Bobadilla, Cubas, Galarza; Ávalos, Enciso. Ct. Alfaro.

Francia (4-2-3-1): Maignan; Koundé, Upamecano, Saliba, Digne; Tchouaméni, Rabiot; Dembélé, Olise, Barcola; Mbappé. Ct. Deschamps.