Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 21 Giugno 2026
Si completa la seconda giornata della fase a gironi dei gruppi E ed F ai Mondiali 2026, tra goleade e colpi di scena. L’Olanda travolge 5-1 la Svezia con le doppiette di Brobbey e Gakpo e si prende la vetta del girone F, dove il Giappone risponde con un netto 4-0 alla Tunisia. Nel gruppo E la Germania soffre ma la spunta in rimonta sulla Costa d’Avorio, decisa da una doppietta di Undav, mentre il piccolo Curaçao firma l’impresa fermando l’Ecuador sullo 0-0 e conquistando il primo punto della sua storia ai Mondiali.
I risultati
- Olanda – Svezia 5-1 (Gruppo F)
- Tunisia – Giappone 0-4 (Gruppo F)
- Germania – Costa d’Avorio 2-1 (Gruppo E)
- Ecuador – Curaçao 0-0 (Gruppo E)
Olanda-Svezia 5-1: doppiette di Brobbey e Gakpo, Oranje in testa al girone
All’NRG Stadium di Houston l’Olanda di Ronald Koeman conquista la prima vittoria del suo Mondiale con una prestazione travolgente, liquidando 5-1 la Svezia e prendendosi la vetta del gruppo F. Una prova di forza che cancella il pareggio dell’esordio con il Giappone e lancia gli Orange tra le candidate a fare strada nel torneo. Mattatori di serata Brian Brobbey e Cody Gakpo, entrambi autori di una doppietta.
Koeman indovina tutte le mosse, a partire dalla scelta a sorpresa di schierare Brobbey dal primo minuto, dirottando Malen sulla fascia. E proprio l’attaccante del Sunderland, dal fisico imponente, ha un impatto devastante: al 5′ apre i conti raccogliendo un cross rasoterra di Gakpo, e al 17′ raddoppia deviando in rete un traversone di Dumfries. La Svezia di Potter, trascinata dalla coppia Isak-Gyökeres, prova a reagire e crea diverse occasioni, ma trova sulla sua strada un attento Verbruggen.
Nella ripresa la gara si trasforma in un monologo olandese, complice l’ingresso di Summerville al posto di Malen. Al 47′ Gakpo firma il 3-0 ancora su assist di Dumfries, e al 54′ lo stesso Gakpo cala il poker chiudendo una rapida transizione orchestrata proprio da Summerville. La Svezia accorcia al 59′ con il neoentrato Elanga, lesto a sfruttare un suggerimento di Isak, ma è solo un’illusione: all’89’ Summerville, già a referto con un assist, si regala anche la gioia personale del definitivo 5-1.
Una serata da incorniciare per l’Olanda, con le doppiette di Brobbey e Gakpo, il doppio assist di Dumfries e l’impatto decisivo di Summerville, entrato nell’intervallo e protagonista di un gol e di un assist. Gli Orange salgono così in testa al gruppo F e mettono un’ipoteca importante sulla qualificazione. Beffardo il destino della Svezia, che incassa lo stesso pesante 5-1 con cui aveva travolto la Tunisia all’esordio.
Tunisia-Giappone 0-4: doppietta di Ueda, i Samurai Blu eliminano la Tunisia
All’Estadio BBVA di Monterrey il Giappone di Hajime Moriyasu firma una prova di assoluto dominio, travolgendo 4-0 la Tunisia e raggiungendo l’Olanda in testa al gruppo F. Per i nipponici è la vittoria più larga della loro storia ai Mondiali, arrivata peraltro nella gara numero mille della storia della competizione. Sugli scudi Ayase Ueda, autore di una doppietta.
La squadra del Sol Levante indirizza subito il match: bastano quattro minuti per passare in vantaggio, con Daichi Kamada che insacca da pochi passi un preciso cross rasoterra di Nakamura. Il Giappone continua a spingere a ritmi altissimi e alla mezz’ora trova il raddoppio con un destro chirurgico di Ueda dal limite dell’area. La Tunisia, affidata al neo commissario tecnico Hervé Renard dopo l’esonero di Lamouchi seguito al pesante ko con la Svezia, non riesce mai a impensierire la porta avversaria.
Nella ripresa il copione non cambia. Al 69′ arriva il tris, con una verticalizzazione perfetta di Ueda che libera Junya Ito, bravo a infilarsi alle spalle della difesa e a battere il portiere. Nel finale, all’83’, è ancora Ueda a salire in cattedra, completando la doppietta con un colpo di testa su cross di Sano. Una serata da dimenticare per la Tunisia, incapace di centrare lo specchio della porta.
Con questo successo il Giappone sale a quota quattro punti, affiancando l’Olanda al primo posto del raggruppamento, e ipoteca il passaggio del turno. La Tunisia, invece, è già matematicamente eliminata dopo due giornate, diventando la prima nazionale africana a incassare almeno quattro reti nelle prime due partite di un’edizione mondiale. Per i Samurai Blu, all’ultima giornata, basterà un pareggio con la Svezia per blindare la qualificazione.
Germania-Costa d’Avorio 2-1: Undav entra e la ribalta, vittoria al 94′
Al BMO Field di Toronto la Germania di Julian Nagelsmann conquista una vittoria pesantissima e sofferta, ribaltando 2-1 la Costa d’Avorio e staccando con un turno d’anticipo il pass per i sedicesimi di finale. Una prova di carattere, decisa da uno scatenato Deniz Undav, entrato dalla panchina e autore della doppietta che vale la rimonta in pieno recupero.
La gara si mette subito in salita per i tedeschi. Dopo un gol annullato a Pavlovic al 21′ per un fallo sul portiere, è la Costa d’Avorio a passare al 30′: grande spunto di Diomandé sulla sinistra, conclusione di Diallo ribattuta dalla difesa e tap-in vincente di Franck Kessié, ex di Atalanta e Milan, per lo 0-1. Gli africani, ben organizzati, vanno al riposo meritatamente in vantaggio.
Nella ripresa Nagelsmann rivoluziona l’attacco inserendo Undav, Amiri e Leweling, e i cambi premiano: al 68′ è proprio Undav a firmare l’1-1, sfruttando un perfetto cross di Amiri dalla destra. La Costa d’Avorio ha l’occasione per chiudere la partita ma spreca con i suoi attaccanti, e la Germania non perdona: al 94′ Undav raccoglie un’imbucata di Nmecha, controlla in area e con una girata mancina firma il definitivo 2-1.
Una rimonta che lancia la Germania da sola in vetta al gruppo E, a punteggio pieno e già qualificata. Undav, salito a nove gol nelle sue ultime undici partite con la nazionale, si conferma uomo della provvidenza, mentre per la Costa d’Avorio resta il rammarico di una buona prestazione gettata al vento. Agli ivoriani basterà un pareggio, nell’ultima partita del girone contro Curaçao, per qualificarsi come seconda classificata.
Ecuador-Curaçao 0-0: l’impresa del Curaçao, super Room ferma la Tricolor
Al Kansas City Stadium va in scena una delle favole più belle del torneo: il piccolo Curaçao, lo Stato meno popoloso ad aver mai raggiunto la fase finale di un Mondiale, ferma sullo 0-0 l’Ecuador e conquista il primo, storico punto della propria storia nella competizione. Un risultato che ha scatenato la festa di un’intera nazione e che complica non poco il cammino dei sudamericani verso la qualificazione.
La partita è a senso unico: l’Ecuador di Beccacece domina dall’inizio alla fine, collezionando ben 27 conclusioni, di cui 15 nello specchio della porta, e oltre il 65% di possesso palla. La Tricolor preme con continuità e va vicinissima al gol in più occasioni, colpendo anche una traversa con Preciado, il quarto legno centrato dai sudamericani in due partite.
A negare la rete all’Ecuador è soprattutto un autentico eroe di giornata: il portiere Eloy Room, protagonista di una serie infinita di parate decisive che blindano la porta caraibica. La nazionale allenata dal veterano Dick Advocaat si difende con ordine e prova anche a pungere in contropiede, costringendo a sua volta il portiere ecuadoriano Galindez a un paio di interventi importanti. È la stessa storia già vista con Vozinha e Capo Verde: un portiere, in giornata di grazia, che fa la differenza.
Al triplice fischio esplode la gioia dei giocatori di Curaçao, lasciatisi andare a balli e canti in mezzo al campo per festeggiare un punto entrato nella storia. Nel gruppo E comanda la Germania a quota sei, già qualificata, davanti alla Costa d’Avorio a tre, mentre Ecuador e Curaçao restano appaiate a un punto: per la Tricolor, attesa dalla qualità di un cammino in salita, la corsa ai sedicesimi si fa ora decisamente più complicata.
Il programma di oggi: la Spagna a caccia del riscatto, tocca anche al Belgio
Il secondo turno prosegue oggi con le sfide dei gruppi G e H (orari italiani):
- Spagna – Arabia Saudita (Gruppo H): calcio d’inizio alle ore 18:00
- Belgio – Iran (Gruppo G): calcio d’inizio alle ore 21:00
- Uruguay – Capo Verde (Gruppo H): calcio d’inizio a mezzanotte, alle ore 00:00
- Nuova Zelanda – Egitto (Gruppo G): calcio d’inizio nella notte, alle ore 03:00
Riflettori puntati sulle big chiamate al riscatto dopo un esordio deludente. Alle 18 la Spagna campione d’Europa, fermata a sorpresa sullo 0-0 da Capo Verde, va a caccia dei primi tre punti contro l’Arabia Saudita; alle 21 tocca al Belgio, anch’esso reduce dall’1-1 con l’Egitto, opposto all’Iran. Completano il quadro Uruguay-Capo Verde, con i sudamericani di Bielsa a caccia del primo successo e i sorprendenti “Squali Blu” pronti a stupire ancora, e Nuova Zelanda-Egitto.
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