L’Olimpia Milano chiude la stagione dei suoi 90 anni mettendo in bacheca lo scudetto numero 32 e completando il primo triplete della sua storia: Supercoppa, Coppa Italia e campionato, uno dopo l’altro. Prima di lei ci erano riuscite solo Treviso nel 2002-2003, Siena per tre volte tra il 2008 e il 2011 e la Dinamo Sassari nel 2014-2015. Il club consolida inoltre il primato nell’albo d’oro: con 32 titoli stacca nettamente le inseguitrici, la Virtus Bologna a quota 17 e Varese a 10.

In gara-4 della finale scudetto, l’Armani batte l’Umana Reyer Venezia 86-72 al Taliercio, chiudendo la serie di finale sul 3-1. Partita equilibrata nel primo tempo, chiusa sul 45-40 da Milano grazie alla tripla sulla sirena di Ellis. Nel terzo periodo l’Olimpia prova la fuga con i canestri di un decisivo Brooks e, a 10 minuti dal termine della contesa, conduce 68-56, +12. L’ultimo quarto vede Venezia provare la disperata rimonta con i tre leader Tessitori, Parks e Cole, ma un chirurgico Guduric mantiene un cospicuo vantaggio per i suoi a suon di triple. Nel finale sono LeDay e Nebo a sigillare il risultato per gli ospiti, che chiudono gara-4 sull’86-72 e festeggiano lo Scudetto. Protagonisti del match Guduric e Brooks, 15 punti con 3 triple ciascuno, Shields da 12 punti, Leday da 9 con 3 stoppate, Nebo da 10 punti e 8 rimbalzi, e Quinn Ellis da 9 punti con 3 triple e 5 assist. Per Venezia non bastano i 17 punti di RJ Cole, i 12 di Bowman, i 10 di Parks e i 15 punti con 10 rimbalzi di un commovente Amedeo Tessitori. A sollevare il trofeo per l’Armani, i due capitani, Pippo Ricci e Shavon Shields. Armoni Brooks nominato MVP delle Finals, dopo aver già ricevuto il riconoscimento in regular season, mentre per Peppe Poeta è il primo tricolore, dopo la finale persa con Brescia contro la Virtus Bologna un anno fa.

Nell’intervista post trionfo, l’allenatore ha voluto dedicare la vittoria dello Scudetto allo storico patron Giorgio Armani, scomparso nel settembre dello scorso anno: “È stata la prima stagione dopo la perdita del Signor Armani. Potergliela dedicare mi riempie di orgoglio soprattutto perché abbiamo realizzato il primo triplete della storia di questo fantastico club. Ringrazio i giocatori perché sono stati speciali, tutti, anche quelli che hanno giocato di meno: mi hanno dato fiducia, a me che ero praticamente un rookie, e non era scontato. Mi hanno sostenuto e mi sono stati vicini. Poi voglio ricordare che è una tripletta condivisa con Ettore Messina: la squadra l’ha costruita lui, la Supercoppa l’ha vinta lui e per me poter condividere questa stagione con una leggenda rappresenta motivo di orgoglio. E poi lo staff è stato sempre esemplare nell’aiutarmi. In questo momento sono la persona più felice del mondo. Il fatto che sia stato un anno complesso rende lo scudetto più bello ed emozionante”.

IL TABELLINO DI VENEZIA-MILANO 72-86
(20-19, 40-45, 56-68, 72-86)

VENEZIA: Cole 17 rimbalzi 8 assist 5, Tessitori 15 rimbalzi 10, Bowman 12, Parks 10, Wiltjer 8, Wheatle 6, Horton 2, Candi 2, De Nicolao 0, Lever 0, Nikolic 0, Valentine 0.
Coach Spahija.

OLIMPIA MILANO: Brooks 15, Guduric 15, Shields 12 rimbalzi 6, Nebo 10 rimbalzi 8, Ellis 9 assist 5, Leday 9, Diop 5 rimbalzi 6, Bolmaro 4, Ricci 4, Mannion 3, Tonut 0, Flaccadori 0.
Coach Poeta.