Matteo Berrettini si arrende dopo un set e mezzo a Matteo Arnaldi, fermato dall’ennesimo infortunio della sua carriera. Sotto nel punteggio 7-5, 5-2, il romano è infatti stato costretto ad alzare bandiera bianca per un problema all’anca che aveva provato a farsi trattare negli spogliatoi qualche minuto prima. Berrettini era partito fortissimo portandosi subito sul 3-0. Il quarto game, che si rivelerà quello della svolta, dura dieci minuti: il romano ha la palla del 4-0, ma il ligure risponde profondo a una seconda scagliata a 202 km/h. L’abilità in risposta di Arnaldi, unita agli errori col dritto di Berrettini, confeziona la rimonta: il primo lotta su ogni palla da grande difensore e recupera il break di svantaggio, mentre il secondo commette 24 errori non forzati nel primo set, che quindi si aggiudica Arnaldi per 7-5. Nel secondo parziale è Arnaldi a partire forte, con un break, subito recuperato da Berrettini che, sul 2-1, chiede un timeout medico per farsi trattare la gamba sinistra. Al rientro in campo, il romano cerca di non forzare e, al sesto game, cede il turno di battuta, lanciando sguardi preoccupati verso il suo angolo. A questo punto, coach Alessandro Bega e il fratello Jacopo gli suggeriscono di dare forfait, per non compromettere ulteriormente il fisico. Berrettini, però, decide di provarci, perde il game di risposta, aspetta il cambio di campo, si siede, piange e continua a ripetere “Non ci credo”. Alla fine, decide che non è il caso di continuare e si arrende, decretando così la vittoria di Arnaldi, che lo abbraccia. “Il dolore è forte e non so quanto starò fermo, farò decidere ai dottori. Spero di essermi fermato in tempo, non era un fastidio, ci sarei passato sopra avendo fastidi da inizio torneo, ma ai dolori non passo sopra. Speriamo di rivederci a Wimbledon“, le parole di Berrettini in conferenza stampa dopo il match.

In finale al Roland Garros ci sarà sicuramente un italiano perché Arnaldi sfiderà in semifinale Flavio Cobolli, che ha battuto nel pomeriggio il canadese Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 4 del tabellone parigino. Il tennista romano centra la prima semifinale Slam della carriera in rimonta con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4, 6-4, in tre ore e 24 minuti di gioco. Uno tra Cobolli e Arnaldi, quindi, scenderà in campo domenica 7 giugno sullo Chatrier per sfidare il vincente dell’altra semifinale, ovvero Zverev-Mensik: sarà la 14ª finale Slam con un azzurro in campo, la prima da Wimbledon 2021 (Berrettini contro Djokovic) con un italiano diverso da Jannik Sinner.