Inizia ufficialmente il nuovo corso dell’Italia, guidato da Silvio Baldini. Il tecnico siede sulla panchina della Nazionale maggiore con l’esplicito ruolo di commissario tecnico ad interim, chiamato a traghettare gli Azzurri dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso. In vista delle amichevoli internazionali in programma il 3 giugno contro il Lussemburgo e il 7 giugno contro la Grecia, Baldini ha optato per una vera e propria rivoluzione verde. L’età media del gruppo restituisce un dato impressionante: 20 anni e 6 mesi. Su ventiquattro giocatori a disposizione, ben diciannove sono alla loro prima chiamata assoluta tra i “grandi”, affiancati dal carisma dell’unico vero veterano, il capitano Gianluigi Donnarumma.

Le novità a Coverciano: Berti prende il posto di Venturino

La marcia di avvicinamento ai due test match ha subito registrato i primi inevitabili assestamenti. L’attaccante della Roma, Lorenzo Venturino, ha dovuto abbandonare il raduno. Il talento classe 2005, arrivato in giallorosso a gennaio dal Genoa e protagonista di un’ottima seconda parte di campionato, si è allenato nei primi giorni a Coverciano ma ha poi dovuto alzare bandiera bianca. Ritenuto indisponibile per le amichevoli, ha salutato la squadra in accordo con il club capitolino per proseguire il recupero.

Al suo posto, il Ct ha ufficializzato la promozione di Tommaso Berti, centrocampista classe 2004 reduce da un’eccellente stagione in Serie B con la maglia del Cesena, condita da quattro reti e otto assist. Baldini ha anche definito la posizione dei ragazzi inizialmente aggregati per la preparazione: l’esterno della Fiorentina Niccolò Fortini resterà a Coverciano fino al 2 giugno, mentre salutano l’attaccante italo-brasiliano Dominic Vavassori (Atalanta) e il difensore Gabriele Guarino (Empoli), che fanno ritorno ai rispettivi club.

Il “Blocco Dortmund”, figli d’arte e talenti giramondo

Se la storia azzurra è stata segnata dai grandi blocchi di Juventus e Inter, la neonata Italia di Baldini parla sorprendentemente tedesco. Il club più rappresentato è infatti il Borussia Dortmund. In maglia giallonera militano difensori imponenti come Luca Reggiani (il più giovane italiano di sempre a segnare in Bundesliga e già titolare in Champions) e Filippo Mané, origini senegalesi ma nato a Magenta, anch’egli forte del debutto europeo contro l’Inter. A loro si unisce Samuele Inacio, classe 2008, seconda punta con la passione per la breakdance e figlio d’arte (il papà è Pià, ex Atalanta e Napoli).

L’anima “tedesca” si completa con Fabio Chiarodia del Borussia Monchengladbach, nato in Bassa Sassonia da genitori italiani che avevano aperto una gelateria nel centro storico. Ma l’Italia pesca anche in Francia e in Inghilterra: è il caso di Luca Koleosho, oggi al Paris FC ma di proprietà del Burnley. Un vero giramondo: nato negli USA, padre nigeriano, madre canadese di origini molisane, ha scelto l’azzurro dopo aver già giocato in Spagna, Inghilterra e Francia a soli 21 anni.

La linea verde pesca in Serie B e C

L’esperienza, come sostiene Baldini, si fa giocando. Per questo il Ct ha attinto a piene mani dalle categorie inferiori, dove i giovani trovano più spazio. Dalla Serie B arriva ad esempio il portiere Lorenzo Palmisani, protagonista della promozione del Frosinone con ben 15 clean sheet stagionali. Dal Venezia neopromosso in A sbarca invece Matteo Dagasso, centrocampista accostato per caratteristiche a Marco Verratti e pupillo dello stesso Baldini dai tempi di Pescara. C’è gloria persino per la Serie C: a centrocampo figura Giacomo Faticanti, talento cristallino in prestito dal Lecce alla Juventus Next Gen, cresciuto nella Roma col mito di Daniele De Rossi.

Le parole di Baldini: dalle accuse ai club alla polemica con la Grecia

Silvio Baldini non è tipo da frasi fatte e, in conferenza stampa, ha analizzato il momento del calcio italiano con estrema durezza, rivendicando la bontà del suo lavoro pur sapendo di essere solo di passaggio.

Penso che per allenare la Nazionale Italiana ci voglia un certo curriculum. E io non ce l’ho. Oggi sono qua perché Gattuso si è dimesso. Se il calcio italiano fatica è perché è in mano a dei dirigenti che pensano ai propri interessi, puntano sugli anziani per fare mercato e lasciano il talento ingabbiato. Alcune persone le chiamo ‘lestofanti’. Finché non ci saranno dirigenti seri, il salto in Nazionale maggiore sarà sempre un problema. Chi dopo di me? Spero una persona a cui io sia utile, servono allenatori con curriculum, inutile fare nomi come Guardiola o Fabregas.

Il Ct ha ringraziato pubblicamente Donnarumma (“l’unico a contattarmi dandomi disponibilità, non mi è parso vero”) e ha ammesso che la delusione per la mancata chiamata di altri senatori deriva dal fatto che “la ferita dopo la Bosnia è ancora troppo grande”. Infine, non è mancata una stoccata al Ct greco, reo di aver polemizzato nei giorni scorsi sulle convocazioni del commissario tecnico azzurro: “Non gli rispondo, ma mi stupisce che nel Paese dove è nata la Democrazia ci si preoccupi di quello che fanno gli altri”.

I 24 convocati

Di seguito l’elenco definitivo dei giocatori a disposizione di Silvio Baldini per i test di giugno.

Portieri: Giovanni Daffara (Avellino), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Lorenzo Palmisani (Frosinone).

Difensori: Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Costantino Favasuli (Catanzaro), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Marco Palestra (Cagliari), Luca Reggiani (Borussia Dortmund).

Centrocampisti: Tommaso Berti (Cesena), Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma).

Attaccanti: Francesco Camarda (Lecce), Luigi Cherubini (Sampdoria), Jeff Ekhator (Genoa), Francesco Pio Esposito (Inter), Seydou Fini (Frosinone), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Luca Koleosho (Paris FC).