Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 25 Maggio 2026
L’ultima e decisiva giornata del campionato di Serie A regala un finale di stagione da batticuore, sovvertendo gerarchie che sembravano consolidate. La favola più bella è quella del Como, che travolge la Cremonese in trasferta e conquista una leggendaria e storica qualificazione in Champions League chiudendo al quarto posto. L’impresa lariana è resa possibile dal suicidio sportivo del Milan, che crolla clamorosamente in casa contro il Cagliari e scivola addirittura in quinta posizione, scavalcato anche dalla Roma (vittoriosa a Verona). Spettacolare pareggio nel Derby della Mole, con il Torino che rimonta due reti alla Juventus, che chiude sesta e va in Europa League. In coda, il verdetto finale premia il Lecce: la vittoria di misura sul Genoa vale la permanenza in Serie A, condannando alla retrocessione in Serie B una Cremonese nervosa e autolesionista, che chiude la sua gara in 8 uomini.
I Risultati della 38ª Giornata
- Cremonese 1 – 4 Como (35′ J. Rodríguez [Co], 50′ T. Douvikas [Co], 54′ rig. F. Bonazzoli [Cr], 73′ rig. L. Da Cunha [Co], 80′ L. Da Cunha [Co])
- Verona 0 – 2 Roma (55′ D. Malen [R], 90’+2′ S. El Shaarawy [R])
- Milan 1 – 2 Cagliari (1′ A. Saelemaekers [M], 19′ G. Borrelli [C], 56′ J. Rodríguez [C])
- Torino 2 – 2 Juventus (23′ D. Vlahović [J], 53′ D. Vlahović [J], 59′ C. Casadei [T], 83′ C. Adams [T])
- Lecce 1 – 0 Genoa (5′ L. Banda [L])
- Napoli 1 – 0 Udinese (23′ R. Højlund [N])
- Lazio 2 – 1 Pisa (22′ S. Moreo [P], 32′ F. Dele-Bashiru [L], 34′ Pedro [L])
- Parma 1 – 0 Sassuolo (79′ M. Pellegrino [P])
- Fiorentina 1 – 1 Atalanta (38′ R. Piccoli [F], 81′ aut. P. Comuzzo [A])
- Bologna 3 – 3 Inter (21′ F. Dimarco [I], 24′ F. Bernardeschi [B], 41′ T. Pobega [B], 47′ aut. P. Zieliński [B], 63′ P. Esposito [I], 85′ A. Diouf [I])
La Classifica Finale 2025-26
Questa la graduatoria definitiva al termine delle 38 giornate di campionato:
- Inter – 87 (Campione d’Italia)
- Napoli – 76 (Qualificato in Champions League)
- Roma – 73 (Qualificata in Champions League)
- Como – 71 (Qualificato in Champions League)
- Milan – 70 (Qualificato in Europa League)
- Juventus – 69 (Qualificata in Europa League)
- Atalanta – 59 (Qualificata in Conference League)
- Bologna – 56
- Lazio – 54
- Udinese – 50
- Sassuolo – 49
- Torino – 45
- Parma – 45
- Cagliari – 43
- Fiorentina – 42
- Genoa – 41
- Lecce – 38
- Cremonese – 34 (Retrocesso in Serie B)
- Verona – 21 (Retrocesso in Serie B)
- Pisa – 18 (Retrocesso in Serie B)
Cremonese-Como: Impresa lariana, è Champions! Naufragio grigiorosso
Il Como scrive la pagina più importante della sua storia recente, vincendo 4-1 allo Zini e conquistando l’accesso alla massima competizione europea. I ragazzi di Fabregas, scesi in campo senza Nico Paz, sbloccano con la rete di Rodriguez al 35′ (su imbeccata di Diao) e raddoppiano a inizio ripresa (50′) con un comodo tap-in di Douvikas (nato da un clamoroso errore in disimpegno di Luperto). Il rigore di Bonazzoli illude momentaneamente una Cremonese costretta a vincere per sperare nella salvezza, ma la tensione divora i padroni di casa: in due minuti i grigiorossi perdono completamente la testa subendo tre espulsioni clamorose (Grassi, Djuric e Okereke tra il 70′ e il 71′). In 11 contro 8, il Como dilaga con la doppietta del proprio metronomo Da Cunha (73′ su rigore e 80′ con un sinistro sul primo palo), festeggiando un traguardo leggendario (al triplice fischio esplode l’urlo “The Champions!”) e condannando gli avversari alla Serie B.
Milan-Cagliari: disastro Diavolo, sconfitta e addio al quarto posto
Il Milan butta all’aria un’intera stagione nei decisivi 90 minuti casalinghi contro il Cagliari e dice malinconicamente addio alla Champions League. I rossoneri si illudono subito: dopo nemmeno due minuti di gioco, Saelemaekers, servito da una spizzata di testa di Gimenez, firma il vantaggio che sembra spalancare le porte del paradiso al Diavolo. Ma la squadra di Allegri, tesa e contratta, si spegne inspiegabilmente: Borrelli firma il pari già al 19′ sugli sviluppi di un corner, sfuggendo alla coppia Gabbia-Gimenez e ammutolendo San Siro. Nella ripresa (56′), Juan Rodríguez gela nuovamente il tifo rossonero siglando il sorpasso sardo. Nonostante gli assalti finali, il Diavolo (apparso confuso e salvato in più occasioni da Maignan) non riesce a raddrizzare la partita, scivolando drammaticamente al quinto posto in classifica (fermo a 70 punti), superato sia dalla Roma che dal Como. Si preannuncia una vera e propria rivoluzione diringenziale e tecnica in estate.
Verona-Roma: Malen ed El Shaarawy, la Lupa brinda al terzo posto
A Verona, contro un Hellas già retrocesso, la Roma compie il proprio dovere con lucidità e approfitta del clamoroso scivolone del Milan per chiudere il campionato al terzo posto solitario (73 punti), tornando nell’Europa dei grandi dopo sette anni di assenza. Il match del Bentegodi è spigoloso e si sblocca solo nella ripresa, agevolato dall’espulsione del difensore gialloblù Valentini (doppio giallo) al 49′. Sugli sviluppi di un angolo scaturito da quella punizione, Bowie tocca di mano e Sozza, richiamato dal Var, indica il dischetto. Al 55′, Malen si fa respingere il tiro, Dybala la rimette in mezzo e lo stesso attaccante olandese appoggia in rete. Nel finale acceso (con Dybala che salva sulla linea un pallone pericolosissimo), la chiude definitivamente El Shaarawy nel recupero (92′) su geniale tacco della stessa Joya argentina. Obiettivo stagionale ampiamente centrato per la truppa di Gasperini.
Lecce-Genoa: Un lampo di Banda per la salvezza salentina
Il Lecce vince la battaglia a distanza con la Cremonese e festeggia la permanenza in Serie A davanti al proprio pubblico del Via del Mare (è la quarta salvezza consecutiva nel massimo campionato: un traguardo storico per il club). L’approccio dei salentini è feroce: bastano 5 minuti a Lameck Banda per raccogliere una respinta corta di Leali (su precedente tiro di Cheddira innescato da Ramadani) e spedire il pallone sotto la traversa. Per il resto della gara, la squadra pugliese (sostenuta da 28mila tifosi impazziti) difende con i denti il preziosissimo 1-0 contro un Genoa falcidiato dalle assenze e che non ha più nulla da chiedere al campionato. Nel finale palo clamoroso del subentrato Gandelman. I salentini chiudono a quota 38 punti: lacrime e gioia per mister Di Francesco, che centra l’obiettivo.
Torino-Juventus: Derby show, il Toro rimonta la doppietta di Vlahovic
Il Derby della Mole, iniziato in ritardo di un’ora in seguito agli scontri avvenuti nel prepartita all’esterno dello stadio (gravemente ferito un tifoso bianconero) chiude la stagione torinese con un pirotecnico 2-2. La Juventus, delusa per la mancata qualificazione in Champions, parte forte e si affida al suo bomber: Dusan Vlahovic firma il vantaggio al 23′ sfruttando una deviazione di Ebosse e raddoppia in diagonale a inizio ripresa (53′) su invito di Conceiçao. Ma il cuore del Toro non smette mai di battere: i granata reagiscono quasi subito accorciando le distanze con Casadei (59′) su corner e, spinti dal pubblico e dai cambi di mister D’Aversa, trovano la zampata del definitivo pareggio nel finale (83′) grazie allo scozzese Che Adams, abile in mischia sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Amarezza per Spalletti (la Juve manca le prime 4 posizioni dopo 15 anni), trionfo d’orgoglio per i granata.
Bologna-Inter: fuochi d’artificio al Dall’Ara, l’Inter saluta con un 3-3
Partita spettacolare e senza pressioni al Dall’Ara, dove i neocampioni d’Italia dell’Inter e il Bologna si dividono la posta in palio. Dimarco illude i nerazzurri con un’impeccabile punizione (21′), ma la reazione emiliana è rabbiosa: Bernardeschi (24′) approfitta di un rimpallo su De Vrij e Pobega (41′) ribalta il match nel primo tempo complice una doppia deviazione della difesa interista. In avvio di ripresa (47′) l’autorete di Zielinski porta il Bologna sul 3-1. L’Inter, però, schierata con diverse riserve da mister Chivu, non ci sta a chiudere con una sconfitta e raddrizza il match d’orgoglio grazie ai guizzi del subentrato Pio Esposito (63′, tap-in a porta vuota) e del francese Andy Diouf, che all’85’ finalizza uno scatto in contropiede per il definitivo 3-3.
Napoli-Udinese: Hojlund segna, l’emozionante saluto a Conte
Il Napoli saluta mister Antonio Conte con una vittoria per 1-0 contro l’Udinese in un Maradona tappezzato di striscioni d’affetto per il tecnico leccese. Gli azzurri, già sicuri del secondo posto, dominano il ritmo e colpiscono al 23′: un lancio visionario e telecomandato di Kevin De Bruyne pesca perfettamente Hojlund, che non sbaglia l’appuntamento col gol. La gara scivola via senza troppi patemi, complice l’espulsione di Kabasele al 64′ (calcione allo stesso Hojlund) che lascia l’Udinese in inferiorità numerica. Al fischio finale è il momento dei brividi e del giro di campo per Conte, che lascia Napoli dopo aver arricchito la bacheca del club con uno Scudetto e una Supercoppa italiana.
Lazio-Pisa: l’addio di Pedro e la rimonta biancoceleste
La Lazio saluta il proprio pubblico in un Olimpico mezzo vuoto (per lo sciopero del tifo) superando in rimonta per 2-1 il Pisa già retrocesso. I toscani si tolgono lo sfizio di passare in vantaggio al 22′ con una spizzata aerea di Moreo. I biancocelesti, però, impiegano pochissimo per rimettere in ordine le cose con un brutale uno-due: prima Dele-Bashiru (32′) pareggia i conti, e tre minuti dopo (34′) è Pedro a piazzare la stoccata del sorpasso con una splendida parabola. Lo spagnolo corona così, con una rete d’autore, il suo passo d’addio alla maglia laziale, uscendo tra gli applausi nella ripresa. La Lazio si assicura la nona piazza finale.
Parma-Sassuolo: il solito Pellegrino colora il derby emiliano
In una gara dai ritmi godibili ma priva di pressioni di classifica, il Parma chiude il campionato davanti alla propria gente battendo 1-0 il Sassuolo nel derby della via Emilia. Pur privi dei guantoni di Suzuki (rimasto in panchina e uomo-mercato per eccellenza), i padroni di casa si dimostrano più intraprendenti, colpendo anche l’esterno della rete nel primo tempo con Nicolussi Caviglia. A decidere la sfida, manco a dirlo, ci pensa lo specialista del gioco aereo Mateo Pellegrino: al 79′, l’attaccante raccoglie un cross perfetto di Almqvist e incorna di testa il pallone della vittoria (il nono stagionale con questa modalità). Il Parma chiude in bellezza a 45 punti, il Sassuolo resta fermo a quota 49.
Fiorentina-Atalanta: Piccoli illude la Viola, Comuzzo salva la Dea
Al Franchi cala il sipario con un amaro pareggio per 1-1 e sonori fischi di contestazione verso i giocatori viola e il tecnico Vanoli. La Fiorentina passa in vantaggio al 38′ con l’ex di turno Roberto Piccoli, innescato da Brescianini in quella che è l’unica vera fiammata di un primo tempo soporifero. L’Atalanta di Palladino, rivoluzionata nella ripresa dagli ingressi di Zappacosta e De Ketelaere, attacca con insistenza ma sbatte ripetutamente contro i pronti riflessi del portiere Christensen. A dieci minuti dal termine (81′), una scorribanda del solito Zappacosta propizia il goffo autogol di Comuzzo che regala il pareggio alla Dea. I bergamaschi chiudono il campionato al settimo posto preparandosi alla prossima Conference League.
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