Dopo sei turni di sfide, preliminari inclusi, il palcoscenico è pronto per l’ultimo atto della Coppa Italia Frecciarossa 2025-26. Mercoledì 13 maggio 2026, sotto le luci dello Stadio Olimpico di Roma, Lazio e Inter si contenderanno la 79ª edizione del trofeo nazionale, pronte a succedere al Bologna nell’albo d’oro.

Il cammino che ha portato le due formazioni a questo appuntamento è stato al cardiopalma. In semifinale, i biancocelesti hanno superato l’ostacolo Atalanta aggrappandosi alle prodezze di Edoardo Motta, eroe inatteso ma assoluto protagonista nella decisiva lotteria dei calci di rigore. Dall’altra parte, i nerazzurri hanno strappato il pass per Roma rimontando clamorosamente il Como a San Siro da 0-2 a 3-2, trascinati dalla qualità del duo Çalhanoğlu-Sučić.

I due volti della finale: l’ultima spiaggia contro il sogno “Double”

Oltre al trofeo, in palio all’Olimpico ci sono due visioni della stagione completamente opposte.

Per la Lazio, che scenderà in campo nel proprio stadio come squadra “ospitante”, è una vera e propria ultima spiaggia. La stagione dei capitolini è stata estremamente travagliata, segnata soprattutto da problematiche extra campo che si sono riflesse su un deludente settimo posto in Serie A. Con la società che ha da tempo snobbato l’ipotesi Conference League, sollevare la coppa è l’unica via per garantirsi un posto nella prossima Europa League e salvare, di fatto, l’annata calcistica.

Discorso diametralmente opposto per l’Inter, che arriva nella Capitale cavalcando l’onda dell’entusiasmo. I nerazzurri si sono appena cuciti sul petto il ventunesimo Scudetto della loro storia, il primo con Cristian Chivu in panchina. E proprio il tecnico romeno, arrivato in estate dopo la parentesi al Parma, accarezza ora un sogno storico: centrare il Double (Campionato e Coppa Italia). Se dovesse riuscirci, entrerebbe in un ristrettissimo Olimpo di allenatori composto da soli sette nomi: Janni, Parola, Bianchi, Lippi, Eriksson, Allegri e quel José Mourinho che firmò la doppietta (divenuta poi Triplete) proprio con un giovane Chivu in campo.

L’antipasto di campionato

La tensione è già palpabile, anche perché le due squadre si sono sfidate proprio all’Olimpico pochissimi giorni fa, sabato alle 18:00, nell’ambito della 36ª giornata di Serie A. Un “primo round” senza storia, dominato dall’Inter per 3-0 grazie ai gol di Lautaro, Sučić e Mkhitaryan. Una gara che, però, interessava poco ai fini della classifica e che ha fatto più che altro da preludio tattico alla vera battaglia di mercoledì.

Il bilancio complessivo: dominio nerazzurro

Guardando ai numeri assoluti, la sfida è un grande classico del calcio italiano. Nel corso della loro storia, Lazio e Inter si sono incrociate ben 190 volte.

  • Vittorie Inter: 81
  • Vittorie Lazio: 48
  • Pareggi: 61
  • Gol fatti: 310 (Inter) – 212 (Lazio)

Il bilancio in Coppa Italia: regna l’equilibrio

Se storicamente l’Inter domina, nei confini della Coppa Italia i valori si appiattiscono notevolmente. Questa sarà la 19ª sfida tra le due compagini nella competizione. Nelle precedenti 18 partite il bilancio è di assoluto equilibrio:

  • Vittorie Inter: 7 (con 25 gol segnati)
  • Vittorie Lazio: 6 (con 20 gol segnati)
  • Pareggi: 5

Escludendo tre vecchie gare della fase a gironi, le due squadre si sono incrociate 15 volte in sfide a eliminazione diretta. In gara secca, la bilancia pende verso i capitolini (passaggi del turno nei quarti del 1960/61, 2016/17 e 2018/19), mentre l’Inter ha sorriso nei quarti del 1958/59 e del 2024/25.

Nelle sfide di andata e ritorno, invece, il dominio è nerazzurro: l’Inter ha sempre passato il turno (quarti 1995/96, 1998/99, 2005/06 e semifinale 2007/08). Tra queste, resta memorabile il quarto di finale del 1999: dopo una vittoria della Lazio all’andata, l’Inter ribaltò tutto con un clamoroso 5-2 a San Siro. Più dolce per i laziali il ricordo del 2019, quando eliminarono l’Inter ai rigori al Meazza prima di andare a vincere il trofeo.

L’unico precedente in Finale: il dolce ricordo del 2000 per i biancocelesti

Esiste un solo precedente tra Lazio e Inter nell’ultimo atto della competizione, e sorride ai colori biancocelesti. Stagione 1999/2000: la formula prevedeva la finale con andata e ritorno.

Il 12 aprile 2000, all’Olimpico, l’Inter passò in vantaggio con Clarence Seedorf, ma venne ribaltata sul 2-1 dalle reti di Pavel Nedved e Diego Simeone. Nel match di ritorno a San Siro, il 18 maggio, alla super-Lazio di Sven-Göran Eriksson bastò uno 0-0 per alzare al cielo la coppa, coronando un’annata magica a pochi giorni dalla conquista del loro secondo storico Scudetto.

La tradizione biancoceleste: l’undicesima finale

Per la Lazio, quella di mercoledì sarà l’undicesima finale di Coppa Italia. Il feeling dei biancocelesti con questo trofeo è testimoniato dai numeri, con 7 vittorie e sole 3 sconfitte (15 gol fatti, 12 subiti e Stefano Fiore capocannoniere assoluto delle finali con 3 reti).

Ecco il dettaglio di tutte le finali laziali:

  • 1958: Lazio-Fiorentina 1-0 (Vittoria)
  • 1961: Fiorentina-Lazio 2-0 (Sconfitta)
  • 1998: Milan-Lazio 1-0 / Lazio-Milan 3-1 (Vittoria)
  • 2000: Lazio-Inter 2-1 / Inter-Lazio 0-0 (Vittoria)
  • 2004: Lazio-Juventus 2-0 / Juventus-Lazio 2-2 (Vittoria)
  • 2009: Lazio-Sampdoria 7-6 d.c.r. (Vittoria)
  • 2013: Roma-Lazio 0-1 (Vittoria)
  • 2015: Juventus-Lazio 2-1 d.t.s. (Sconfitta)
  • 2017: Juventus-Lazio 2-0 (Sconfitta)
  • 2019: Atalanta-Lazio 0-2 (Vittoria)

La squadra ritrova l’ultimo atto dopo sette anni di digiuno, pronta ad aggiornare questo prestigioso ruolino di marcia.

L’arbitro: designato Marco Guida

La direzione della delicata sfida è stata affidata a Marco Guida, sezione di Torre Annunziata, coadiuvato dagli assistenti Alassio e Baccini (quarto uomo Zufferli, al VAR Mazzoleni e Di Paolo).

I precedenti stagionali sorridono a entrambe: Guida ha incrociato l’Inter due volte (due vittorie nerazzurre) e la Lazio quattro volte (tre vittorie e un pareggio contro la Juve).

A livello storico, i numeri raccontano di un perfetto equilibrio nei 32 incroci con la Lazio (12 vittorie, 8 pareggi, 12 sconfitte), mentre per l’Inter il bilancio è nettamente positivo: in 33 direzioni, 17 vittorie, 10 pareggi e appena 6 sconfitte.

Lazio-Inter: dove vederla in TV e streaming

Il calcio d’inizio della finale è in programma per mercoledì 13 maggio 2026 alle ore 21:00. La sfida sarà visibile in diretta TV in chiaro su Canale 5. Per chi preferisce i dispositivi mobili, il match sarà trasmesso in streaming gratuito sulla piattaforma Mediaset Infinity e sul sito di SportMediaset.

Le probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Basic, Patric, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni.

Allenatore: Maurizio Sarri.

INTER (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Dumfries, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; L. Martínez, Thuram.

Allenatore: Cristian Chivu.