Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 10 Maggio 2026
Al Barcellona bastava un punto per conquistare il 29° titolo della propria storia, ma la squadra blaugrana ha voluto legittimare il dominio assoluto espresso in questa stagione, vincendo contro il Real Madrid 2-0. Apoteosi, quindi, al Camp Nou, dove i tifosi possono festeggiare contemporaneamente il successo nel Clasico e soprattutto il trionfo in campionato per il secondo anno consecutivo. La partita dura in pratica 18 minuti: al 9′ i blaugrana sono già avanti grazie a una magnifica punizione di Rashford che si infila all’incrocio dei pali, e al 18′ arriva il 14° gol di Ferran Torres in Liga, con assist di tacco di Dani Olmo. Nella ripresa buone notizie per Ancelotti col rientro di Raphinha, fermo dal 26 marzo, ma la gara si innervosisce e sono poche le occasioni da gol create dalle due squadre.
Per quanto riguarda i numeri, il Barcellona, a 3 giornate dalla fine, è già riuscito ad ottenere ben 91 punti frutto di 30 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte con 91 goal fatti e 21 goal subiti. Flick (che ha perso il padre proprio alla vigilia del Clasico), nonostante le critiche ricevute dopo le due eliminazioni subite contro l’Atletico Madrid in Coppa del Re e in Champions League, non ha mai cambiato il proprio piano d’azione mettendo sul campo una squadra con un baricentro molto alto, capace di recuperare palla altissima ed esprimere un gioco offensivo, produttivo e spumeggiante. E così il Barcellona chiuderà di fatto con il miglior attacco (addirittura +21 goal segnati rispetto proprio al Real Madrid) e la miglior difesa (+2 sulle Merengues).
Curiosità: un campionato vinto nello scontro diretto fra Barcellona e Real Madrid era successo soltanto una volta, nella stagione 1931/1932, quando all’ultima giornata le Merengues andarono in trasferta a Barcellona conquistando la vittoria della Liga grazie ad un 2-2 che consentì il sorpasso all’Athletic Club.
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