Il sipario sta per calare sulle semifinali di Champions League e il biglietto per la finalissima è ancora un affare in sospeso. Dopo le emozioni e lo spettacolo delle gare d’andata, martedì 5 e mercoledì 6 maggio andranno in scena i verdetti definitivi. Da una parte l’Arsenal spera di sfruttare il calore del proprio pubblico contro l’Atletico Madrid per tornare all’ultimo atto della competizione a due decenni esatti di distanza dall’unica apparizione. Dall’altra parte del tabellone, il Bayern Monaco è chiamato a cancellare il clamoroso 5-4 subìto al Parco dei Principi, sfidando un Psg mai così vicino a conquistare la sua seconda finale consecutiva.


Arsenal-Atletico Madrid: l’Emirates decide il duello tra difesa d’acciaio e voglia di riscatto

Dopo l’equilibrato 1-1 dell’andata al Riyadh Air Metropolitano, firmato dai calci di rigore dei due bomber Viktor Gyökeres e Julián Álvarez, tutto si deciderà a Londra martedì 5 maggio alle ore 21:00. I Gunners inseguono un traguardo che manca dalla finale di Parigi persa contro il Barcellona nel 2006. Se dovessero farcela, scriverebbero un divario temporale di vent’anni esatti tra due finali europee, il periodo più lungo per una squadra inglese dai tempi del Liverpool nel 2005. I Colchoneros di Diego Simeone, invece, cercano la loro quarta finale assoluta (la terza sotto la gestione del tecnico argentino) con un unico, grande obiettivo: spezzare la maledizione di tre sconfitte in altrettante finali giocate.

Il fascino di questa gara risiede anche nell’imbattibilità stagionale dell’Arsenal contro gli spagnoli. Avendo già vinto 4-0 nella fase a gironi, Mikel Arteta punta a eguagliare Carlo Ancelotti e Maurizio Sarri, gli unici allenatori capaci di rimanere imbattuti nei primi tre incontri contro Simeone. La trasferta inglese rappresenta del resto un vero e proprio tabù per l’Atletico, che Oltremanica ha perso sei delle ultime sette gare europee. E se la storia insegna qualcosa, l’Arsenal sorride: per ben otto volte su dieci, uscendo imbattuta dalla gara di andata in trasferta, la formazione londinese ha poi superato il turno.

La solidità dei padroni di casa non è un caso, ma il frutto di un’organizzazione tattica impressionante. Sotto la guida di Arteta, la squadra subisce in media soltanto 0,65 gol a partita in Champions League, un record assoluto per i tecnici con almeno venti panchine nella competizione, che ha permesso allo spagnolo di superare il precedente primato di Frank Rijkaard. A blindare la porta c’è un David Raya monumentale, capace di evitare quasi 10 gol previsti dall’inizio della scorsa stagione, collezionando ben quattordici clean sheet.

Per scardinare questo muro, Simeone si affida alla garra di Julián Álvarez e all’esperienza di Antoine Griezmann. L’attaccante argentino viaggia a ritmi vertiginosi, con una media di un gol o un assist ogni 80 minuti in carriera nella competizione, secondo solo a Erling Haaland. Álvarez non è solo un finalizzatore, ma anche il primo difensore della squadra: è infatti il giocatore con il maggior numero di pressing alti effettuati in questa edizione. Griezmann, dal canto suo, si prepara a disputare la sua 128ª gara nelle massime competizioni europee, consolidando il suo status tra le più grandi leggende del calcio francese a fianco di campioni come Benzema, Henry e Mbappé. Dall’altra parte, gli occhi saranno puntati anche su Gyökeres, che segnando potrebbe diventare il terzo giocatore di Premier League a timbrare il cartellino in entrambe le sfide di una semifinale, emulando Mané e Mahrez.

Le probabili formazioni (Martedì 5 maggio, ore 21:00)

Arsenal (4-3-3): Raya; White, Saliba, Gabriel, Hincapie; Eze, Rice, Zubimendi; Saka, Gyökeres, Martinelli. Allenatore: Arteta.

Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Llorente, Pubill, Hancko, Ruggeri; G. Simeone, Koke, Cardoso, Lookman; Griezmann, Álvarez. Allenatore: D. Simeone.

Arbitro: Daniel Siebert (Germania). Diretta tv su Sky Sport Uno e Sky Sport.


Bayern Monaco-Psg: la caccia al record di gol in una notte da dentro o fuori

Il pirotecnico 5-4 in favore del club parigino, maturato all’andata, ha già conquistato un posto d’onore nei libri di storia. Era dalla leggendaria semifinale tra Eintracht Francoforte e Rangers del 1960 (terminata 6-3) che non si vedevano così tante reti nel penultimo atto del massimo torneo continentale. Mercoledì 6 maggio alle ore 21:00, l’Allianz Arena di Monaco si trasformerà in un catino infuocato. La squadra di Vincent Kompany non ha alternative alla vittoria se vuole continuare a inseguire la dodicesima finale della sua storia, un traguardo che le permetterebbe di staccare il Milan. I campioni di Francia guidati da Luis Enrique, forti del vantaggio, vogliono invece staccare il pass per la terza finale della loro storia, eguagliando il primato transalpino condiviso attualmente con Marsiglia e Reims.

La cabala, tuttavia, non sorride ai tedeschi. Nelle cinque precedenti occasioni in cui il Bayern ha perso la gara d’andata di una semifinale, è stato inesorabilmente eliminato. Ma i bavaresi possono aggrapparsi a un’altra statistica ben più incoraggiante: nella storia della moderna Champions League, soltanto una volta una squadra è stata eliminata dopo aver segnato cinque reti in una doppia sfida a eliminazione diretta, ed è capitato al Manchester City contro il Monaco nel 2017. Inoltre, le recenti amnesie difensive del Psg lasciano ampi spiragli di rimonta. Nelle ultime due uscite europee, la difesa parigina ha concesso agli avversari una media di oltre cinquanta tocchi all’interno della propria area di rigore, un dato triplicato rispetto all’inizio della stagione. Il Bayern ha già dimostrato di saper sfruttare questi spazi, registrando all’andata ben 40 inserimenti senza palla, 11 dei quali firmati dal solo Aleksander Pavlovic.

La vera attrazione della serata sarà però lo scontro a distanza tra reparti offensivi devastanti. Psg e Bayern sono le squadre che hanno segnato di più in questa stagione, rispettivamente con 43 e 42 reti. Entrambe hanno nel mirino il record assoluto di 45 gol stabilito dal Barcellona nella stagione 1999-2000. Il ritmo realizzativo nei turni a eliminazione diretta è forsennato: i bavaresi segnano in media quattro gol a partita, mentre i parigini ne hanno già messi a referto 22 in sette gare.

I trascinatori assoluti sono Khvicha Kvaratskhelia e Harry Kane. Il georgiano sta vivendo una campagna europea irreale: ha partecipato direttamente a quindici marcature (dieci reti e cinque assist), firmando il nuovo record storico stagionale per un giocatore del club parigino. L’ex Napoli ha segnato sette gol solo nella fase a eliminazione diretta, e se dovesse trovare un bonus all’Allianz Arena diventerebbe il primo calciatore nella storia del torneo a segnare o fornire un assist in sette partite consecutive della fase a scontro diretto. Dall’altra parte, il bomber inglese risponde con 13 sigilli stagionali, andando a segno da sei apparizioni consecutive. A Kane mancano solo due reti per eguagliare il primato assoluto di gol europei in una singola stagione per il Bayern, oggi condiviso da Jürgen Klinsmann e Robert Lewandowski a quota 15.

Le probabili formazioni (Mercoledì 6 maggio, ore 21:00)

Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Stanišić, Upamecano, Tah, Laimer; A. Pavlovic, Kimmich; Olise, Gnabry, Luis Díaz; Kane. Allenatore: Kompany.

Psg (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Zaïre-Emery, Vitinha, João Neves; Doué, Dembélé, Kvaratskhelia. Allenatore: Luis Enrique.

Arbitro: João Pinheiro (Portogallo). Diretta streaming esclusiva su Prime Video.