Il campionato di Serie A si appresta a vivere una 35ª giornata che può davvero scrivere la parola fine sulla lotta per il titolo. L’Inter, capolista a quota 79 punti e reduce da un solido +10 sul Napoli (69 punti), ha la clamorosa opportunità di cucirsi sul petto il tricolore numero 21 della sua storia con ben tre turni di anticipo. La matematica sorride ai nerazzurri, attesi dalla sfida casalinga contro il Parma: una vittoria garantirebbe lo scudetto aritmetico, indipendentemente dai risultati altrui. Dietro, la corsa per i piazzamenti Champions è un groviglio inestricabile: Napoli (69), Milan (67) e Juventus (64) difendono le posizioni, ma Como e Roma (entrambe a 61) sono in agguato e pronte a sfruttare ogni passo falso.

Nelle retrovie, il sipario è ormai calato sulle speranze del Pisa, matematicamente retrocesso e mestamente ultimo a 18 punti, raggiunto anche da un Verona che aspetta solo l’ufficialità della Serie B (19 punti). I riflettori salvezza sono tutti puntati sulla Cremonese (18ª a 28 punti) e sul Lecce (17° a 29 punti), separate da una sola lunghezza in una lotta senza quartiere per l’ultimo posto disponibile per rimanere nella massima serie.

Il programma della 35ª giornata

Le sfide si giocheranno tra venerdì 1 maggio e lunedì 4 maggio 2026.

  • Venerdì 01/05 (20:45): Pisa – Lecce
  • Sabato 02/05 (15:00): Udinese – Torino
  • Sabato 02/05 (18:00): Como – Napoli
  • Sabato 02/05 (20:45): Atalanta – Genoa
  • Domenica 03/05 (12:30): Bologna – Cagliari
  • Domenica 03/05 (15:00): Sassuolo – Milan
  • Domenica 03/05 (18:00): Juventus – Verona
  • Domenica 03/05 (20:45): Inter – Parma
  • Lunedì 04/05 (18:30): Cremonese – Lazio
  • Lunedì 04/05 (20:45): Roma – Fiorentina

La classifica aggiornata

Questa la graduatoria alla vigilia della trentacinquesima giornata:

  1. Inter – 79 punti
  2. Napoli – 69 punti
  3. Milan – 67 punti
  4. Juventus – 64 punti
  5. Como – 61 punti
  6. Roma – 61 punti
  7. Atalanta – 54 punti
  8. Lazio – 48 punti
  9. Bologna – 48 punti
  10. Sassuolo – 46 punti
  11. Udinese – 44 punti
  12. Parma – 42 punti
  13. Torino – 41 punti
  14. Genoa – 39 punti
  15. Fiorentina – 37 punti
  16. Cagliari – 36 punti
  17. Lecce – 29 punti
  18. Cremonese – 28 punti
  19. Verona – 19 punti
  20. Pisa – 18 punti

Pisa – Lecce

L’anticipo del venerdì (20:45) vede un Pisa ormai in Serie B ospitare all’Arena Garibaldi un Lecce in piena corsa salvezza (17° a 29 punti). In 40 incontri ufficiali disputati tra le due compagini, i salentini comandano lo storico con 16 vittorie contro le 13 dei toscani (11 pareggi), in perfetto equilibrio la differenza reti (44 pari). Una motivazione in più per gli ospiti arriva dall’ultimo precedente, giocato all’andata, in cui il Lecce ha superato di misura il Pisa per 1-0.

Udinese – Torino

Sabato alle 15:00 si scende in campo al Bluenergy Stadium per una sfida tra due squadre tranquille a centro classifica: Udinese (11ª a 44 punti) contro Torino (13° a 41 punti). Un incrocio storico molto combattuto che, in 84 sfide, premia leggermente i granata con 32 successi, a fronte delle 28 vittorie friulane (24 pareggi) e un bilancio reti di 107 a 94 per il Torino. Nell’ultimo precedente, nella gara di andata, l’Udinese ha vinto 2-1 in trasferta, ma negli ultimi incontri è stato spesso il Toro a dettare legge, vincendo tre degli ultimi cinque confronti.

Como – Napoli

Alle 18:00 di sabato, un lanciatissimo Como (quinto a 61 punti) ospita il Napoli secondo in classifica (69 punti) in un match cruciale per le zone alte. I 36 incroci ufficiali tra le due squadre sorridono nettamente ai partenopei: 22 vittorie azzurre, contro 7 successi lariani (7 pareggi). Tuttavia, il dato interessante è legato alle sfide recenti: il Como ha trionfato ai rigori in casa del Napoli in Coppa Italia lo scorso febbraio ed è uscito indenne nelle ultime sfide, dato che gli azzurri non riescono a imporsi sui lombardi dall’ottobre 2024. Al Sinigaglia, però, la storia dice 6 vittorie Napoli, 4 pareggi e 2 successi dei padroni di casa.

Atalanta – Genoa

Il sabato si chiude alle 20:45 al Gewiss Stadium, dove l’Atalanta (settima, 54 punti) riceve il Genoa (14° a 39 punti). In ben 109 incontri ufficiali vige l’equilibrio più assoluto: 39 vittorie orobiche e 39 successi rossoblù (31 pareggi), con la Dea leggermente avanti per numero di reti segnate (131 a 116). L’andata di questo torneo si è conclusa con una vittoria esterna dell’Atalanta per 0-1 a Marassi.

Bologna – Cagliari

Domenica (12:30), un tranquillo Bologna (nono a 48 punti) ospita al Dall’Ara un Cagliari a quota 36 punti e virtualmente salvo. Storicamente, il campo di Bologna è una vera fortezza in questa sfida: gli emiliani sono imbattuti nelle ultime 12 sfide interne di Serie A contro i sardi (9 vittorie e 3 pareggi) e arrivano da 4 successi casalinghi consecutivi contro i rossoblù. In generale, il Bologna ha vinto gli ultimi tre scontri diretti segnando esattamente due gol a partita. Attenzione però al momento di forma: mentre i padroni di casa sono a secco di reti (e di punti) nelle ultime due uscite, il Cagliari è in netta ripresa. Sorvegliato speciale l’esterno Orsolini, bestia nera dei sardi con 6 reti segnate negli ultimi 6 incroci (tra cui una doppietta all’andata).

Sassuolo – Milan

Alle 15:00 di domenica si gioca al Mapei Stadium una partita che il Milan (terzo a 67 punti) non può fallire per restare agganciato al treno Champions. Il Sassuolo (decimo, 46 punti) si è confermato avversario ostico per il Diavolo: gli emiliani sono imbattuti in 6 delle ultime 8 sfide di A contro i rossoneri (3 vittorie, 3 pareggi), con gli ultimi due confronti terminati entrambi in pareggio (per un totale di 10 reti). D’altro canto, il Milan è una vera macchina da trasferta a Reggio Emilia: non perde contro il Sassuolo fuori casa da ben 8 gare (6 vittorie, 2 pareggi), con l’ultimo ko risalente al lontano 2016. I padroni di casa vivono un momento d’oro, mentre il Diavolo arranca in attacco (a secco in 5 delle ultime 9) ma vanta una difesa solida. Domenico Berardi è lo spauracchio numero uno, avendo già trafitto il Milan 11 volte in carriera.

Juventus – Verona

Domenica alle 18:00 la Juventus (quarta, 64 punti) riceve un Verona già rassegnato alla retrocessione (19° a 19 punti). Nei 90 precedenti ufficiali, i bianconeri dominano con 53 vittorie a fronte delle 15 degli scaligeri (22 pareggi, 161 gol a 74 per la Juve). Curiosamente, la gara d’andata al Bentegodi si è conclusa sull’1-1, ma a Torino la Vecchia Signora viaggia su ritmi diversi.

Inter – Parma

Il posticipo domenicale delle 20:45 potrebbe assegnare lo scudetto: a San Siro, la capolista Inter (79 punti) ha il match point tricolore contro il Parma (12° a 42 punti). Se dovesse battere i ducali (o persino con risultati sfavorevoli di Napoli e Milan), il Biscione festeggerebbe il suo 21° scudetto con tre giornate d’anticipo. I precedenti sorridono ai padroni di casa: l’Inter è imbattuta nelle ultime 8 sfide di A contro gli emiliani (5 vittorie, 3 pareggi) segnando in media oltre due reti a gara in questo parziale. A San Siro, il Parma ha fatto storicamente molta fatica: solo 2 vittorie su 28 visite, con ben 16 sconfitte. I nerazzurri di Chivu sono devastanti in attacco (80 reti segnate, con uno spaventoso Thuram mattatore d’aprile) e in casa hanno costruito un fortino da +32 di differenza reti.

Cremonese – Lazio

Lunedì alle 18:30 scontro ad alta tensione allo Zini: la Cremonese (terzultima a 28 punti) si gioca la vita contro una Lazio a 48 punti. Nel computo globale dei 32 incroci, i biancocelesti comandano con 16 successi contro le 8 vittorie grigiorosse (8 pareggi) e 49 gol a 28. Il fattore Zini, però, ha sempre creato problemi alla Lazio in Serie A: in 8 precedenti a Cremona, i laziali hanno trionfato solo due volte (l’ultima con un fragoroso 0-4 nel 2022) contro le 4 vittorie della Cremonese. L’ultimo confronto assoluto, nel girone d’andata all’Olimpico, è terminato 0-0.

Roma – Fiorentina

Il 35° turno si chiude con il posticipo (ore 20:45) tra Roma e Fiorentina. Uno scontro fondamentale per le ambizioni Champions dei giallorossi (61 punti) contro una Viola (37 punti) senza grandi assilli di classifica. In ben 198 partite, la Roma vanta un leggero vantaggio: 70 successi capitolini, 60 vittorie della Fiorentina e 68 pareggi (273 gol a 259 per la Lupa). Nelle sfide più recenti regna un discreto equilibrio, con l’andata a Firenze vinta dai giallorossi per 2-1 il 5 ottobre 2025.