Dieci anni fa Alexander Nouri era uno dei tecnici più promettenti della Bundesliga. Al Werder Brema incantava tutti: valorizzava Gnabry e sfiorava la Champions. Sembrava l’inizio di una carriera ai vertici, invece era solo il punto più alto.

La stagione dopo crolla: risultati negativi, esonero e fiducia svanita da parte del club. Da lì una serie di esperienze brevi tra Ingolstadt, Hertha Berlino e Kavala.

Il calcio, come spesso accade, lo lascia ai margini senza preavviso. “Quando firmi un contratto, firmi anche il tuo licenziamento”, diceva.

Così cambia strada: oggi gestisce due McDonald’s in Germania. Il lavoro non è più lo stesso, è vero, ma il principio resta quello di sempre: far rendere al meglio un gruppo di persone.

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