La lunga marcia della Coppa Italia si appresta a vivere i suoi verdetti definitivi. Dopo le sfide di andata che hanno lasciato ogni discorso aperto, le semifinali di ritorno si preparano ad animare questa settimana di fine aprile, delineando le due formazioni che si contenderanno il trofeo il prossimo 13 maggio. Da un lato la suggestiva sfida sull’asse Milano-Como, con l’Inter chiamata a far valere il proprio peso specifico contro la squadra di Fabregas che non smette di stupire; dall’altro un incrocio incandescente in terra bergamasca, dove Atalanta e Lazio ripartono da un pareggio ricco di gol e spettacolo. Le grandi ambizioni delle big del nostro campionato si scontrano con la fame di gloria di chi vuole imprimere il proprio nome nella storia della competizione, in un crocevia che per alcune squadre rappresenta l’ancora di salvezza della stagione.

Il programma delle semifinali di ritorno e le probabili formazioni

Gare di ritorno

Inter – Como: martedì 21 aprile, ore 21:00, Stadio Giuseppe Meazza. Diretta tv in chiaro su Canale 5. Risultato andata: 0-0.

Atalanta – Lazio: mercoledì 22 aprile, ore 21:00, New Balance Arena di Bergamo. Diretta tv in chiaro su Italia 1. Risultato andata: 2-2.

Le scelte di Inter e Como

Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bisseck; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, P. Esposito. Allenatore: Chivu.

Como (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt, Ramon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Diao, Paz, Baturina; Douvikas. Allenatore: Fabregas.

Le scelte di Atalanta e Lazio

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Scamacca. Allenatore: Palladino.

Lazio (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni. Allenatore: Sarri.

Il biscione e i lariani: novanta minuti per un sogno

Il prato del Meazza sarà il palcoscenico di un derby lombardo che vale una stagione, ripartendo dal blocco a reti bianche maturato in casa del Como all’andata. I ragazzi guidati da Cristian Chivu si presentano a questo appuntamento con la serenità e l’entusiasmo di chi ha ormai praticamente vinto lo scudetto, rinvigoriti anche dal recentissimo incrocio di campionato che li ha visti trionfare proprio sui lariani al termine di uno spettacolare 4-3.

Privo del proprio faro offensivo Lautaro Martinez, l’allenatore nerazzurro si affiderà all’esplosività di Marcus Thuram e alla freschezza del giovane Pio Esposito per cercare la stoccata vincente. Sulla sponda opposta, Cesc Fabregas non vuole smettere di sognare, anche se la sua squadra arriva al Meazza nel momento forse più delicato della sua esaltante stagione, essendo reduce da due pesanti sconfitte consecutive in campionato. Nonostante questa flessione, il Como resta la vera rivelazione dell’anno e punterà sull’imprevedibilità del fantasista Nico Paz e sul fiuto del gol di Tasos Douvikas per tentare un clamoroso blitz esterno e mettersi alle spalle la mini-crisi in Serie A.

Scavando nei numeri e nei trascorsi tra queste due realtà, emerge una tradizione che sorride nettamente ai padroni di casa. In Coppa Italia, infatti, l’Inter non ha mai conosciuto la parola sconfitta contro il Como, accumulando sei successi e quattro pareggi complessivi. Basti pensare che, nell’albo d’oro della competizione, solamente contro l’Empoli la compagine milanese ha disputato più partite senza mai perdere. Quando si tratta di gestire un pareggio ottenuto all’andata in una semifinale, la storia interista racconta di un equilibrio assoluto, con quattro passaggi del turno e altrettante eliminazioni.

Tuttavia, il Meazza recente è un fortino quasi inespugnabile in questa fase del torneo: escludendo l’inciampo contro il Milan dello scorso anno, l’Inter ha perso soltanto due delle ultime quindici semifinali di ritorno. Dall’altra parte, il Como si presenta con una ritrovata solidità in trasferta nel torneo, essendo rimasto imbattuto nelle ultime tre uscite lontane da casa in coppa. I lariani dovranno però fare i conti con l’aggressività dei nerazzurri, leader assoluti per recuperi offensivi, anche se la squadra di Fabregas può contare su un Nico Paz in stato di grazia, capofila per tiri tentati e per conclusioni nello specchio della porta dagli ottavi in poi. In palio c’è un traguardo storico: per il Como significherebbe la prima finale in assoluto, mentre l’Inter metterebbe nel mirino la sua quindicesima finalissima.

Fuochi d’artificio alla New Balance Arena tra orobici e capitolini

Spostandosi a Bergamo, l’atmosfera si preannuncia elettrica per un match di ritorno che parte dal vibrante 2-2 dell’Olimpico. In quell’occasione, le fiammate di Dele-Bashiru e Dia per la sponda laziale furono riprese con caparbietà dai centri di Pasalic e Musah, lasciando la questione qualificazione totalmente in bilico. La truppa di Raffaele Palladino vuole regalarsi l’ennesima notte magica, ma affronta l’impegno con la consapevolezza che questa partita rappresenta un crocevia vitale per il futuro del club.

Reduce dal pareggio esterno in casa della Roma nell’ultimo turno, l’Atalanta si trova infatti attardata di quattro punti dalla zona Europa in classifica: vincere la Coppa Italia è diventato un obiettivo fondamentale, la via principale per garantirsi il palcoscenico continentale il prossimo anno. Di fronte troverà una Lazio galvanizzata e in grande spolvero: la formazione orchestrata da Maurizio Sarri arriva a Bergamo sull’onda dell’entusiasmo, forte della prestigiosa vittoria appena ottenuta in campionato contro il Napoli. I biancocelesti hanno fame di tornare a respirare l’aria dell’ultimo atto a distanza di diversi anni, puntando a replicare il trionfo del 2019 ottenuto proprio a discapito dell’Atalanta.

I dati statistici dipingono il ritratto di una sfida che, soprattutto negli ultimi anni, ha viaggiato sul filo di un equilibrio formidabile. Considerando tutte le competizioni, gli ultimi tredici scontri diretti testimoniano una parità quasi totale, con quattro affermazioni per parte, cinque pareggi e una differenza reti minima a favore dei bergamaschi. Guardando unicamente alla Coppa Italia, il segno del pareggio risulta il risultato più gettonato, uscito in cinque dei dodici incroci complessivi.

L’Atalanta, tuttavia, può aggrapparsi al fattore campo: tra le mura amiche, la Dea non ha mai ceduto il passo alla Lazio nel torneo nazionale, portando a casa tre vittorie e tre pareggi. I padroni di casa si presentano peraltro con il reparto offensivo più letale di questa fase a eliminazione diretta, vantando ben nove reti realizzate dagli ottavi in avanti e una percentuale realizzativa impressionante del 23%. La Lazio dovrà stare attenta a non cadere nella trappola dei pareggi seriali, rischiando di infilare il terzo segno di parità consecutivo in coppa, un evento rarissimo nella storia del club capitolino. Novanta minuti di pura adrenalina separano Sarri e Palladino dal sogno di volare a Roma per sollevare la coppa.