Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 23 Marzo 2026
La 30ª giornata di Serie A si chiude mandando in archivio un weekend che riaccende potenzialmente la lotta Scudetto e la corsa alla Champions League. Il campionato ora si ferma per lasciare spazio agli impegni della Nazionale: la Serie A va in pausa per i decisivi spareggi mondiali dell’Italia, un crocevia da dentro o fuori fondamentale per il nostro calcio. Gli Azzurri, inseriti nel tabellone del Path A, si giocheranno il pass iridato partendo dalla delicatissima semifinale contro l’Irlanda del Nord, con l’obiettivo di raggiungere la finale contro la vincente della sfida tra Galles e Bosnia.
Prima del rompete le righe, però, i verdetti del campo sono pesanti: l’Inter incappa nel secondo pareggio consecutivo facendosi riprendere dalla Fiorentina e permettendo al Milan (vittorioso a fatica sul Torino) di accorciare a -6 dalla vetta. Il Napoli vince a Cagliari e resta in scia al terzo posto. Clamoroso il ritmo del Como, che asfalta il Pisa con cinque reti e blinda il quarto posto, tenendo a distanza la Juventus (fermata sul pari dal Sassuolo con rigore fallito da Locatelli) e la Roma, tornata al successo contro il Lecce. In coda, colpo grosso della Cremonese a Parma: i lombardi agganciano il treno salvezza con l’effetto Giampaolo in panchina.
Risultati e Marcatori della 30ª Giornata
Cagliari – Napoli 0-1
- Marcatori: 2′ McTominay (N)
Genoa – Udinese 0-2
- Marcatori: 66′ Ekkelenkamp (U), 90’+6′ Davis (U)
Parma – Cremonese 0-2
- Marcatori: 54′ Maleh (C), 68′ Vandeputte (C)
Milan – Torino 3-2
- Marcatori: 37′ Pavlović (M), 44′ Simeone (T), 54′ Rabiot (M), 56′ Fofana (M), 83′ Vlašić (T, rig.)
Juventus – Sassuolo 1-1
- Marcatori: 14′ Yıldız (J), 52′ Pinamonti (S)
Como – Pisa 5-0
- Marcatori: 7′ Diao (C), 29′ Douvikas (C), 48′ Baturina (C), 75′ Paz (C), 81′ Perrone (C)
Atalanta – Verona 1-0
- Marcatori: 37′ Zappacosta (A)
Bologna – Lazio 0-2
- Marcatori: 72′, 82′ Taylor (L)
Roma – Lecce 1-0
- Marcatori: 57′ Vaz (R)
Fiorentina – Inter 1-1
- Marcatori: 1′ P. Esposito (I), 77′ Ndour (F)
La Classifica Aggiornata
- Inter – 69 punti (30 PG)
- Milan – 63 punti (30 PG)
- Napoli – 62 punti (30 PG)
- Como – 57 punti (30 PG)
- Juventus – 54 punti (30 PG)
- Roma – 54 punti (30 PG)
- Atalanta – 50 punti (30 PG)
- Lazio – 43 punti (30 PG)
- Bologna – 42 punti (30 PG)
- Sassuolo – 39 punti (30 PG)
- Udinese – 39 punti (30 PG)
- Parma – 34 punti (30 PG)
- Genoa – 33 punti (30 PG)
- Torino – 33 punti (30 PG)
- Cagliari – 30 punti (30 PG)
- Fiorentina – 29 punti (30 PG)
- Cremonese – 27 punti (30 PG)
- Lecce – 27 punti (30 PG)
- Verona – 18 punti (30 PG)
- Pisa – 18 punti (30 PG)
Fiorentina – Inter 1-1
L’Inter sciupa un’altra occasione d’oro: dopo il pareggio con l’Atalanta, la squadra di Chivu (squalificato e sostituito da Kolarov in panchina) getta alle ortiche un altro vantaggio e vede il Milan avvicinarsi a -6. Il match del Franchi si apre in modo fulmineo: dopo appena 39 secondi, Barella aggredisce un pallone sporco e pennella per la testa di Pio Esposito, che insacca il suo sesto gol in campionato. È il secondo gol più veloce dell’Inter dal 2021. La Fiorentina, però, non si disunisce, sfrutta i limiti del pressing altissimo dei nerazzurri e crea diverse occasioni, sfiorando il gol con Kean. L’insistenza dei viola viene premiata a 13′ dalla fine: un tap-in di Ndour su respinta tutt’altro che impeccabile di Sommer (dopo una conclusione di Gudmundsson) fissa il punteggio sull’1-1. Nel finale De Gea salva miracolosamente su Esposito, blindando un punto vitale per la salvezza della Fiorentina.
Milan – Torino 3-2
Il Diavolo si fa in quattro per riaprire il campionato. Al Meazza, il Milan fatica enormemente nel primo tempo, per poi riemergere prepotentemente nella ripresa e superare un ottimo Torino per 3-2. A stappare la partita per i rossoneri è l’inatteso mancino da fuori area di Pavlovic (37′), ma il Toro reagisce immediatamente e acciuffa il pari allo scadere della prima frazione con un tap-in di Simeone (44′) su palo colpito da Vlasic. Negli spogliatoi Allegri suona la sveglia: il Milan rientra con un piglio furioso e in un paio di minuti risolve la pratica. Al 54′ Rabiot insacca di coscia su cross di Pulisic, e al 56′ Fofana porta a due le reti di vantaggio per i rossoneri dopo un’incursione in area granata. L’undici di D’Aversa accorcia nel finale con un rigore di Vlasic (83′, fallo di Pavlovic su Simeone), ma il Milan resiste e si porta a -6 dall’Inter.
Cagliari – Napoli 0-1
Un Napoli cinico e sparagnino espugna Cagliari con il minimo sforzo, trovando il quarto successo consecutivo e consolidando il terzo posto. Agli azzurri basta poco più di un minuto per indirizzare il match: su un cross di Politano si accende una mischia furibonda in area, Buongiorno centra il palo, Caprile respinge corto e lo scozzese McTominay si avventa sulla sfera firmando il gol vittoria (settimo centro stagionale per lo scozzese). Per il resto della gara, lo spettacolo latita: il Napoli si limita a un lungo e sterile possesso palla per addormentare i ritmi, mentre il Cagliari di Pisacane (schierato con un assetto molto difensivo e Folorunsho falso nove) non riesce mai a impensierire seriamente Milinkovic-Savic, che festeggia un prezioso clean sheet.
Como – Pisa 5-0
Il Como non smette di far sognare la propria gente: la squadra di Fabregas demolisce il Pisa con un perentorio 5-0 e blinda il quarto posto solitario in classifica a quota 57 punti. Il protagonista assoluto è Assane Diao: il senegalese sblocca il risultato dopo appena 7′ approfittando di un grave errore di Moreo in disimpegno, poi si traveste da assist-man alla mezz’ora servendo a Douvikas (29′, al dodicesimo centro stagionale) il pallone del 2-0. Il Pisa, imbottigliato nel blocco basso, viene letteralmente spazzato via nella ripresa: in rapida successione vanno in rete Baturina (48′) con un destro chirurgico dal limite, l’argentino Nico Paz (75′, che ritrova il gol dopo quattro gare a secco) e Perrone (81′).
Juventus – Sassuolo 1-1
Serata di enormi rimpianti allo Stadium per la Juventus, che scivola a -3 dal Como e viene agganciata dalla Roma al quinto posto, complicando la sua corsa verso la Champions. I bianconeri di Spalletti illudono subito il pubblico: al 14′ Conceição ispira in contropiede un meraviglioso gol di Yildiz, che diventa il primo Under 21 straniero nella storia della Juve ad andare in doppia cifra in Serie A. I padroni di casa, però, abbassano troppo i ritmi, si cullano nel palleggio e vengono puniti a inizio ripresa (52′) da un’imbucata di Berardi finalizzata da Pinamonti. L’assalto finale della Signora è disperato: a dieci dalla fine Spalletti getta nella mischia anche Milik e Vlahovic, e proprio il serbo propizia un fallo di mano in area di Idzes. All’87’ Locatelli si presenta sul dischetto per il gol vittoria, ma calcia debolmente tra le braccia di Muric, buttando al vento l’occasione del sorpasso.
Roma – Lecce 1-0
La Roma reagisce alle delusioni di coppa superando di misura il Lecce all’Olimpico, un successo vitale che permette a Gasperini di agganciare la Juventus in classifica a quota 54 punti. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa il baby talento francese Robinio Vaz: il diciannovenne entra a gara in corso per sostituire El Aynaoui e, al 57′, indovina il colpo di testa vincente su cross pennellato da Hermoso. Prima della rete liberatoria, la Roma aveva faticato non poco contro i salentini, vedendosi anche annullare un gol di Pisilli per fuorigioco. Brivido nel finale per i capitolini: Pierotti incorna a botta sicura a portiere battuto, ma Hermoso salva miracolosamente sulla linea, regalando i tre punti ai suoi.
Atalanta – Verona 1-0
L’Atalanta torna al successo dopo oltre un mese (sei gare a digiuno) e archivia la pratica Hellas Verona alla New Balance Arena. Il pomeriggio di Bergamo è interamente dominato dai padroni di casa, anche se il gol decisivo arriva solo al 37′ grazie a un preciso sinistro dalla distanza di Zappacosta (secondo centro in campionato per l’esterno). Nella ripresa l’Hellas prova orgogliosamente a rialzare la testa e spaventa Carnesecchi con un paio di spunti velenosi di Orban per i veneti. Al triplice fischio esplode la festa non solo per i tre punti, ma anche per lo storico record di Marten De Roon: l’olandese ha collezionato 436 presenze con l’Atalanta, staccando definitivamente la leggenda Gianpaolo Bellini.
Bologna – Lazio 0-2
La Lazio sbanca il Dall’Ara e piazza la terza vittoria consecutiva superando in classifica proprio il Bologna. La squadra di Sarri (squalificato e in tribuna) è solida, quadrata e approfitta della stanchezza dei felsinei, reduci dall’impegno di Europa League. Il match gira a inizio ripresa: al 50′ Motta travolge Castro in area causando un calcio di rigore, ma il portiere biancoceleste si supera neutralizzando il penalty calciato da Orsolini. L’episodio galvanizza la Lazio, che nel finale colpisce con cinismo affidandosi al mercato di gennaio. Al 72′ Taylor capitalizza un pallone vagante in area per sbloccare il risultato, per poi ripetersi all’82’ sfruttando un assist di Dia. Il Bologna recrimina per le occasioni sciupate, tra cui un palo di Moro nel primo tempo.
Parma – Cremonese 0-2
L’esordio di Marco Giampaolo sulla panchina della Cremonese è dirompente: i grigiorossi ritrovano un successo che mancava da ben 15 giornate, schiantando il Parma a domicilio con una prova di grande qualità. Giampaolo rivoluziona la squadra schierando un 4-2-4 mascherato e imbrigliando totalmente le idee degli emiliani di Cuesta, pesantemente fischiati dal Tardini all’intervallo. Al 54′ uno sbilenco disimpegno difensivo dei crociati regala la palla a Maleh, che fa partire un siluro da trenta metri per il vantaggio lombardo. Nella ripresa, Giampaolo indovina i cambi: entra Vardy che, con uno splendido filtrante rasoterra, serve a Vandeputte (68′) la palla del definitivo 2-0. La Cremonese aggancia il Lecce a 27 punti, riaprendo di prepotenza la lotta salvezza.
Genoa – Udinese 0-2
Beffa atroce per il Genoa a Marassi: i rossoblù dominano in lungo e in largo il match per un’ora, ma sbattono sui legni per poi venire infilzati dall’Udinese di Runjaic. I ragazzi di De Rossi offrono un calcio intenso e aggressivo, sfiorando il gol nel primo tempo con una punizione da urlo di Malinovskyi e con un bolide volante di Colombo, ma in entrambi i casi la palla si stampa clamorosamente sulla traversa. L’Udinese soffre in trincea, ma si affida ai lampi di classe: al 66′, Zaniolo si accende e disegna un assist meraviglioso per il terzo tempo di Ekkelenkamp, che sbuca in area e gela il Ferraris. Il Genoa si butta in avanti con i nervi, senza lucidità, e in pieno recupero (90’+6′) si sbilancia offrendo il fianco alla fuga in contropiede di Davis, che fissa lo 0-2 e raggiunge la doppia cifra in campionato.
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