Il campionato di Serie A entra nel suo ultimo quarto di stagione e la 30ª giornata si preannuncia particolarmente interessante per le zone calde della classifica. Con l’Inter che ha ristabilito un solido margine di vantaggio in vetta a quota 68 punti (almeno fino a prova contraria, la trasferta di Firenze nasconde delle insidie), l’attenzione si sposta sulla tesissima lotta per i piazzamenti Champions, dove il Milan (60) cerca di blindare il secondo posto e un trenino clamoroso formato da Napoli (59), l’incredibile Como (54), Juventus (53) e Roma (51) si dà battaglia per l’Europa che conta. In coda, la situazione si fa drammatica per Pisa e Verona, inchiodate a 18 punti, mentre Cremonese (24), Lecce (27) e Fiorentina (28) cercano ossigeno vitale in un turno spalmato tra venerdì 20 e domenica 22 marzo.

Il programma della 30ª giornata

Il turno si articolerà in tre giorni, con due anticipi al venerdì e un ricchissimo palinsesto domenicale.

  • Venerdì 20/03 (18:30): Cagliari – Napoli
  • Venerdì 20/03 (20:45): Genoa – Udinese
  • Sabato 21/03 (15:00): Parma – Cremonese
  • Sabato 21/03 (18:00): Milan – Torino
  • Sabato 21/03 (20:45): Juventus – Sassuolo
  • Domenica 22/03 (12:30): Como – Pisa
  • Domenica 22/03 (15:00): Atalanta – Verona
  • Domenica 22/03 (15:00): Bologna – Lazio
  • Domenica 22/03 (18:00): Roma – Lecce
  • Domenica 22/03 (20:45): Fiorentina – Inter

La classifica alla vigilia del turno

  1. Inter: 68 punti
  2. Milan: 60 punti
  3. Napoli: 59 punti
  4. Como: 54 punti
  5. Juventus: 53 punti
  6. Roma: 51 punti
  7. Atalanta: 47 punti
  8. Bologna: 42 punti
  9. Lazio: 40 punti
  10. Sassuolo: 38 punti
  11. Udinese: 36 punti
  12. Parma: 34 punti
  13. Genoa: 33 punti
  14. Torino: 33 punti
  15. Cagliari: 30 punti
  16. Fiorentina: 28 punti
  17. Lecce: 27 punti
  18. Cremonese: 24 punti
  19. Pisa: 18 punti
  20. Verona: 18 punti

Cagliari – Napoli

L’anticipo del venerdì pomeriggio vede il Napoli (59 punti) a caccia di una vittoria per tenere il passo del Milan al secondo posto, contro un Cagliari (30 punti) che non può dirsi ancora salvo. I precedenti storici sono nettamente a favore dei partenopei: su 91 incroci ufficiali, il Napoli ha trionfato 43 volte contro i 14 successi sardi, a fronte di 34 pareggi. Solo in Serie A, gli azzurri contano 36 vittorie su 77 sfide. Impressionante anche il divario nel computo delle reti, con 131 gol segnati dal Napoli contro i 69 del Cagliari.

Genoa – Udinese

Venerdì sera si accendono le luci a Marassi per una gara che oppone due squadre appaiate a metà classifica (Udinese 36, Genoa 33) e ormai prossime all’obiettivo salvezza. In 73 sfide totali dal 1923, il bilancio è molto equilibrato: 27 vittorie rossoblù, 21 pareggi e 25 successi bianconeri (99 gol per il Grifone, 105 per l’Udinese). Tuttavia, al Ferraris il Genoa detta legge, forte di 18 vittorie su 35 incontri (11 pareggi, 6 sconfitte) e 55 reti realizzate contro le 36 subite. Il match d’andata ha sorriso ai liguri, corsari a Udine per 2-1.

Parma – Cremonese

Al Tardini va in scena un match tra un Parma dodicesimo a 34 punti e una Cremonese (24 punti) disperatamente a caccia di punti salvezza. I 30 precedenti ufficiali raccontano un dominio storico dei grigiorossi, capaci di imporsi in ben 13 occasioni contro le sole 4 vittorie del Parma (13 i pareggi). Anche il divario reti premia nettamente la Cremonese, avanti per 40 a 19. Una statistica sorprendente che la squadra ospite spera di far valere per sfatare il pronostico della vigilia.

Milan – Torino

Il Milan cerca i tre punti a San Siro contro il Torino per non far scappare l’Inter e consolidare la seconda piazza (60 punti contro i 33 granata). Aggiornando i numeri con i risultati dello scorso anno e l’andata di questa stagione (vinta dal Milan 3-2), in Serie A si contano oggi 159 incroci: i rossoneri guidano con 66 vittorie, contro le 36 del Torino e ben 57 pareggi. Curiosamente, il Torino è la squadra contro cui il Milan pareggia di più, mentre i piemontesi registrano più segni “X” solo contro la Lazio. Le sfide recenti si decidono spesso nei primi 45 minuti, con la rete di apertura siglata nel primo tempo in quattro degli ultimi cinque incontri.

Juventus – Sassuolo

La Juventus, quinta con 53 punti, ospita un Sassuolo decimo (38 punti) in una sfida fondamentale per la rincorsa Champions. I precedenti in Serie A sono quasi un monologo bianconero: aggiornando i dati con lo 0-3 inflitto dalla Juve lo scorso gennaio, i piemontesi vantano ora 16 vittorie contro le 4 dei neroverdi (3 i pareggi). Il Sassuolo ha sempre sofferto contro “Madama”, la squadra contro cui ha perso più partite nel massimo campionato, e a gennaio è rimasto a secco di reti, interrompendo una striscia di match in cui aveva sempre trovato il gol. Il risultato più frequente a Torino? Un secco 3-1 a favore dei padroni di casa.

Como – Pisa

Scontro tra due realtà agli antipodi: la super rivelazione Como, quarta a quota 54 e in piena lotta per la Champions, riceve il Pisa diciannovesimo e agonizzante a 18 punti. Le statistiche recenti non lasciano scampo ai toscani: nell’unico precedente in Serie A (la gara di andata), il Como si è imposto con un netto 3-0 in trasferta. Gli unici sorrisi per il Pisa arrivano dai vecchi trascorsi in Serie B, dove su 6 sfide i nerazzurri comandano con 2 successi a 1 (3 i pareggi).

Atalanta – Verona

L’Atalanta (47 punti) riceve il Verona fanalino di coda (18 punti) cercando i tre punti per rimanere agganciata al treno delle grandi. Il bilancio nei 21 precedenti in Serie A premia la squadra bergamasca, che conta 10 successi contro i 7 dei gialloblù (solo 4 i pareggi). I nerazzurri orobici dominano anche nel computo dei gol segnati nella massima serie, con 40 reti all’attivo contro le 23 scaligere.

Bologna – Lazio

Al Dall’Ara si affrontano l’ottava (Bologna, 42 punti) e la nona forza del campionato (Lazio, 40 punti) in un match che sa di scontro diretto per la metà nobile della classifica. Nei 33 precedenti di Serie A, la Lazio vanta un bilancio favorevole con 15 vittorie contro le 8 degli emiliani (10 pareggi), con 51 gol fatti contro 39 subiti. A Bologna, però, i padroni di casa sanno farsi rispettare, avendo concesso alla Lazio solo 5 vittorie in 16 visite.

Roma – Lecce

La Roma (sesta a 51 punti) deve assolutamente battere il Lecce (quartultimo a 27) per non perdere il treno Champions. La storia è rassicurante per i giallorossi: su 35 incroci in campionato, la Roma ha ottenuto ben 24 vittorie contro le misere 2 del Lecce (9 pareggi). All’Olimpico il fortino è quasi inespugnabile: in 18 sfide, la Roma ha trionfato 15 volte, concedendo un solo successo ai salentini, con un impressionante bilancio reti di 46 a 18.

Fiorentina – Inter

Il posticipo domenicale è un vero scontro di fuoco. L’Inter capolista vola al Franchi per chiudere il discorso scudetto (68 punti), sfidando la Fiorentina che, a quota 28 punti, è reduce dal pesante successo ottenuto in trasferta contro la Cremonese. Il bilancio globale sorride storicamente ai nerazzurri con 82 vittorie contro le 51 viola su 191 match totali (58 pareggi). Tuttavia, il Franchi negli ultimi anni è stato teatro di sfide epiche e imprevedibili: l’anno scorso (stagione 24/25) la Fiorentina stese l’Inter con un clamoroso 3-0, mentre nelle annate precedenti i nerazzurri avevano saputo imporsi con risultati pirotecnici come il 3-4 del 22/23 o l’1-3 del 21/22.