Jannik Sinner trionfa per la prima volta in carriera nel Masters 1000 californiano, senza perdere un set, e diventa il terzo tennista a vincere tutti i grandi tornei sul cemento (tutti i Masters 1000, i 2 titoli Slam – Australian Open e US Open – e le Atp Finals), raggiungendo Novak Djokovic e Roger Federer, ma è il più giovane di sempre a riuscirci. Nella finale contro un mai domo Daniil Medvedev, l’altoatesino si impone con un doppio 7-6 in un’ora e 55 minuti di gioco, conquistando entrambi i tie-break, rispettivamente per 8-6 (primo set) e 7-4 (nel secondo e decisivo parziale).

Sinner conquista il quinto successo consecutivo contro Medvedev, ma questo è sicuramente il più sofferto. In quasi due ore di gioco (115 minuti) ci sono solo due palle break, entrambe nello stesso game e in favore di Sinner, che sul 3-3 si porta sul 40-15 ma Medvedev è bravo ad annullarle. I due tennisti sono solidi nei propri turni di battuta e così si arriva inevitabilmente per due volte al tie break, dove è Jannik a gestire. Nel primo, ha due set point e sfrutta il secondo per poi chiudere 8-6. Nel secondo parziale, Medvedev va avanti sul 4-0 e sembra poter riaprire il match, ma con un parziale di 7 punti consecutivi Sinner trova il 7-4 che gli vale, a 25 anni, il 25° titolo in carriera. Il primo successo a Indian Wells permette all’azzurro di accorciare nel ranking su Alcaraz, che era stato sconfitto in semifinale da Medvedev.

La dedica di Sinner a Kimi Antonelli

C’è una dedica speciale da parte di Jannik Sinner verso Kimi Antonelli che ha vinto il primo gran premio di Formula 1 in carriera, a Shanghai: “È stata una giornata speciale per l’Italia perché sono un grande fan della Formula 1. Avere un italiano molto giovane, Kimi, che riporta l’Italia in cima. È fantastico. Grazie Kimi. Grazie Formula 1“.