La 28ª giornata di Serie A scrive un capitolo importante nella lotta Scudetto e anche nella serratissima bagarre per la zona Champions League, in attesa del posticipo di stasera tra Lazio e Sassuolo. A San Siro va in scena il big match, ovvero il derby della Madonnina, che il Milan vince di misura sull’Inter e rosicchia tre punti pesantissimi alla capolista. Dietro le milanesi, il Napoli sorride piegando il Torino e si assicura il terzo posto in solitaria, approfittando del passo falso della Roma, sconfitta a Marassi da un ottimo Genoa. Balzo clamoroso del Como, che espugna Cagliari e aggancia i giallorossi al quarto posto, mentre la Juventus ritrova ossigeno e sorrisi travolgendo il Pisa con un secco 4-0. In coda, sussulto vitale del Verona a Bologna e colpo salvezza del Lecce nello scontro diretto contro la Cremonese.

Risultati e marcatori della 28ª giornata

Napoli – Torino 2-1

  • Marcatori: 7′ Alisson Santos (N), 68′ Elmas (N), 87′ Casadei (T)

Cagliari – Como 1-2

  • Marcatori: 14′ Baturina (C), 56′ Esposito (Ca), 76′ Da Cunha (C)

Atalanta – Udinese 2-2

  • Marcatori: 40′ Kristensen (U), 55′ Davis (U), 75′, 79′ Scamacca (A)

Juventus – Pisa 4-0

  • Marcatori: 54′ Cambiaso (J), 65′ Thuram (J), 75′ Yildiz (J), 90’+3 Boga (J)

Lecce – Cremonese 2-1

  • Marcatori: 22′ Pierotti (L), 38′ Štulić (L, rig.), 47′ Bonazzoli (C)

Bologna – Verona 1-2

  • Marcatori: 49′ Rowe (B), 53′ Frese (V), 57′ Bowie (V)

Fiorentina – Parma 0-0

Genoa – Roma 2-1

  • Marcatori: 52′ Messias (G, rig.), 55′ N’dicka (R), 80′ Vitinha (G)

Milan – Inter 1-0

  • Marcatori: 35′ Estupiñán (M)

Partita in programma oggi (Lunedì 9 marzo):

  • Lazio – Sassuolo (ore 20:45)

La classifica aggiornata

  1. Inter – 67 punti (28 PG)
  2. Milan – 60 punti (28 PG)
  3. Napoli – 56 punti (28 PG)
  4. Como – 51 punti (28 PG)
  5. Roma – 51 punti (28 PG)
  6. Juventus – 50 punti (28 PG)
  7. Atalanta – 46 punti (28 PG)
  8. Bologna – 39 punti (28 PG)
  9. Sassuolo – 38 punti (27 PG)*
  10. Udinese – 36 punti (28 PG)
  11. Lazio – 34 punti (27 PG)*
  12. Parma – 34 punti (28 PG)
  13. Genoa – 30 punti (28 PG)
  14. Cagliari – 30 punti (28 PG)
  15. Torino – 30 punti (28 PG)
  16. Lecce – 27 punti (28 PG)
  17. Fiorentina – 25 punti (28 PG)
  18. Cremonese – 24 punti (28 PG)
  19. Verona – 18 punti (28 PG)
  20. Pisa – 15 punti (28 PG)

* Una partita in meno (giocano oggi)

Milan – Inter 1-0

Il Milan fa suo il Derby della Madonnina e riapre uno spiraglio per lo Scudetto, accorciando a -7 sull’Inter capolista. Sotto gli occhi di Cardinale, la squadra di Allegri sfodera una prestazione di carattere contro un’Inter apparsa stranamente svagata e fin troppo morbida nel primo tempo. La stracittadina si sblocca al 35′ con un lampo improvviso: errore in costruzione dell’Inter, Fofana innesca la corsa di Estupiñán che brucia un distratto Luis Henrique e trafigge Sommer con un potente sinistro sotto la traversa. Un gol arrivato peraltro pochi secondi dopo una ghiotta occasione fallita da Mkhitaryan a tu per tu con Maignan. Nella ripresa la squadra di Chivu (priva dell’influenzato Thuram e dell’infortunato Lautaro) alza drasticamente il baricentro, ma la manovra sbatte sistematicamente contro il muro rossonero eretto da Allegri. Inutile l’assalto finale: il Milan vince di misura e festeggia una vittoria fondamentale, mentre per i nerazzurri suona un campanello d’allarme.

Genoa – Roma 2-1

Impresa del Genoa che sgambetta la Roma dell’ex Gasperini in una gara bellissima e intensa, complicando la rincorsa Champions dei giallorossi. A Marassi va in scena una partita tatticamente perfetta dell’ex De Rossi, che incarta la manovra ospite con un accorto 5-3-2 in fase difensiva, annullando di fatto l’attacco romanista per tutto il primo tempo. La ripresa si apre con i fuochi d’artificio: al 52′ Messias porta avanti il Grifone trasformando un rigore procurato da Ellertsson (fallo di Pellegrini). La Roma reagisce immediatamente trovando l’1-1 tre minuti dopo con un colpo di testa beffardo di N’dicka sugli sviluppi di un corner. Proprio quando i giallorossi sembrano poter prendere in mano l’inerzia, De Rossi pesca il jolly dalla panchina: all’80’, Masini imbuca in area per il neoentrato Vitinha, che fulmina Svilar complice l’immobilità della difesa giallorossa. Una vittoria pesantissima per la salvezza dei liguri.

Fiorentina – Parma 0-0

Finisce a reti inviolate e senza grandi squilli la sfida del Franchi tra Fiorentina e Parma. Un pareggio che scontenta soprattutto i padroni di casa, fischiati dal proprio pubblico. La squadra di Vanoli, priva dell’infortunato Kean, fa un enorme fatica a scardinare il bunker tattico preparato da Cuesta (schierato con un abbottonato 5-3-2 in fase difensiva). Nel primo tempo i viola si limitano a uno sterile giro palla orizzontale, con il Parma che sfiora addirittura il vantaggio allo scadere con Keita. Nella ripresa, nonostante un avvio più incoraggiante (doppio pericolo sventato dalla difesa ospite su Fagioli e Piccoli), la Fiorentina non riesce mai a impensierire seriamente Corvi. Nemmeno i cambi di Vanoli riescono a dare la scossa decisiva, e il match si spegne in un finale nervoso. Un punto che muove la classifica ma non scaccia i fantasmi della zona retrocessione per la squadra toscana, che ha solo un punto di vantaggio sul terzultimo posto occupato dalla Cremonese.

Bologna – Verona 1-2

Il Bologna si arrende clamorosamente in casa di fronte a un Verona rabbioso e affamato, che riaccende le proprie speranze di salvezza con una rimonta strepitosa. La squadra di Italiano domina a tratti un primo tempo confuso, sbattendo contro Montipò e la difesa veronese. A inizio ripresa i felsinei sembrano indirizzare la gara con il primo centro in Serie A di Rowe (49′) su assist di Zortea, ma l’illusione dura pochissimo. L’Hellas reagisce con veemenza e ribalta la partita in soli 4 minuti: al 53′ Frese pareggia i conti con una gran botta dalla distanza, e al 57′ Bowie completa la rimonta in contropiede sfruttando un clamoroso buco difensivo dei padroni di casa. Al Verona viene poi negato il gol del 3-1 di Sarr per un fallo in attacco ravvisato dal VAR. Una mazzata per Italiano, che vede allontanarsi il settimo posto.

Lecce – Cremonese 2-1

Il Lecce vince lo “spareggio paura” contro la Cremonese, inguaiando sempre più la squadra di Davide Nicola, ora a serio rischio esonero. Al Via del Mare i salentini partono con il piede sull’acceleratore e chiudono la pratica in un primo tempo a senso unico. Ad approfittare degli errori della difesa grigiorossa (oggi orfana di Baschirotto) è Pierotti, che al 22′ sblocca la gara di testa approfittando di un’uscita a vuoto di Audero. Al 38′ lo stesso Pierotti propizia il raddoppio inducendo Bianchetti a un netto fallo di mano in area: dal dischetto Štulić non perdona. Nicola prova a riaprirla nella ripresa inserendo Djuric e Bonazzoli, ed è proprio l’attaccante ex Salernitana a trovare l’1-2 al 47′ riaccendendo le speranze lombarde. Il forcing finale della Cremonese sbatte però contro un superlativo Falcone e un gol annullato per un fallo di mano, permettendo al Lecce di tirare un sospiro di sollievo.

Juventus – Pisa 4-0

Luciano Spalletti festeggia i suoi 67 anni con un rotondo poker contro il Pisa, che rilancia la Juventus in piena zona Champions e condanna i toscani a una classifica disperata. Dopo un primo tempo spento, in cui l’accorto muro eretto dal tecnico Hiljemark riesce a imbrigliare la manovra bianconera, la Juve dilaga nella ripresa trascinata dal talento di Yildiz. Spostato al centro dell’attacco, il turco si accende al 54′ servendo a Cambiaso il pallone del vantaggio. L’inerzia della gara cambia completamente: la Juve si sblocca e nel giro di pochi minuti trova il raddoppio con Thuram (65′), lesto a ribadire in rete una respinta del palo. Con il Pisa ormai al tappeto, c’è gloria anche per lo stesso Yildiz (75′), autore di una gara sontuosa, e per Boga (90’+3), che cala il sipario in contropiede chiudendo il 4-0 definitivo.

Atalanta – Udinese 2-2

La fatica europea si fa sentire sulle gambe dell’Atalanta, che inciampa nuovamente e non va oltre il pari in casa contro una tostissima Udinese. Palladino opera un ampio turnover ma la Dea sbatte contro l’organizzazione tattica di Runjaic. Sono infatti i friulani a passare in vantaggio al 40′ grazie a un colpo di testa di Kristensen su azione da corner. L’Atalanta vacilla e a inizio ripresa incassa anche lo 0-2 firmato da Davis (55′), abile a sfruttare una serie di batti e ribatti in area. Con l’acqua alla gola, Palladino lancia in campo Krstovic, Zalewski e Zappacosta passando a una trazione ultra offensiva. La mossa paga dividendi grazie allo strapotere fisico di Gianluca Scamacca, che in quattro minuti (75′ e 79′) si carica la squadra sulle spalle e sigla una provvidenziale doppietta che evita la disfatta ai nerazzurri, ma non impedisce l’ennesima frenata in campionato.

Cagliari – Como 1-2

Il Como non smette di sognare: espugna anche Cagliari e aggancia la Roma al quarto posto a quota 51 punti. La squadra di Fabregas si conferma cinica e letale, pur faticando contro un Cagliari volitivo ma spuntato, privo di attaccanti di ruolo e con Folorunsho schierato come atipico “falso nove” da Pisacane. I lariani sbloccano la gara al 14′ con Baturina, bravo a capitalizzare un recupero palla alto propiziato da un errore di Adopo. Nonostante l’aggressività dei padroni di casa, che trovano il momentaneo e meritato pareggio a inizio ripresa (56′) con un’incornata di Esposito, il Como non perde la bussola. A risolvere il match ci pensa il capitano Da Cunha, che al 76′ si inventa una prodezza balistica spedendo il pallone all’incrocio dei pali dal limite dell’area. Una vittoria pesantissima per alimentare le speranze Champions dei comaschi.