Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 5 Gennaio 2026
La diciottesima giornata di Serie A, la prima del 2026, mantiene gli equilibri del 2025. L’Inter di Cristian Chivu risponde alla vittoria del Milan nell’anticipo superando il Bologna nel posticipo domenicale e riprendendosi il primato solitario. È una fuga a tre: nerazzurri, rossoneri e il Napoli di Antonio Conte, che nel lunch match domenicale espugna l’Olimpico biancoceleste, hanno scavato un solco importante sulle inseguitrici. Si fermano infatti sia la Juventus, bloccata in casa dal Lecce, sia la Roma, caduta nello scontro diretto di Bergamo. Nelle retrovie, la classifica si accorcia drammaticamente: la Fiorentina trova una vittoria vitale che la toglie dall’ultimo posto solitario, mentre il Torino affonda il Verona in uno scontro diretto senza storia. Continua invece la favola del Como, sempre più solido al sesto posto dopo il successo contro l’Udinese.
La classifica di Serie A
- Inter – 39 punti (17 giocate)
- Milan – 38 punti (17 giocate)
- Napoli – 37 punti (17 giocate)
- Juventus – 33 punti (18 giocate)
- Roma – 33 punti (18 giocate)
- Como – 30 punti (17 giocate)
- Bologna – 26 punti (17 giocate)
- Atalanta – 25 punti (18 giocate)
- Lazio – 24 punti (18 giocate)
- Sassuolo – 23 punti (18 giocate)
- Torino – 23 punti (18 giocate)
- Udinese – 22 punti (18 giocate)
- Cremonese – 21 punti (18 giocate)
- Cagliari – 18 punti (18 giocate)
- Parma – 18 punti (17 giocate)
- Lecce – 17 punti (17 giocate)
- Genoa – 15 punti (18 giocate)
- Fiorentina – 12 punti (18 giocate)
- Pisa – 12 punti (18 giocate)
- Hellas Verona – 12 punti (17 giocate)
Risultati e marcatori della 18ª giornata
- Inter – Bologna 3-1 (39′ Zielinski, 48′ Lautaro Martinez, 74′ Thuram [I]; 83′ Castro)
- Hellas Verona – Torino 0-3 (10′ Simeone, 87′ Casadei, 91′ Njie)
- Fiorentina – Cremonese 1-0 (91′ Kean)
- Lazio – Napoli 0-2 (13′ Spinazzola, 33′ Rrahmani)
- Atalanta – Roma 1-0 (12′ Scalvini)
- Juventus – Lecce 1-1 (47′ pt Banda [L], 49′ McKennie [J])
- Sassuolo – Parma 1-1 (12′ Thorstvedt, 24′ Pellegrino [P])
- Genoa – Pisa 1-1 (15′ Colombo [G], 38′ Léris [P])
- Como – Udinese 1-0 (18′ rig. Da Cunha)
- Cagliari – Milan 0-1 (50′ Leao)
Inter – Bologna 3-1: ennesima prova di forza dei nerazzurri
Il posticipo di San Siro restituisce all’Inter la vetta della classifica persa per 48 ore. La squadra di Chivu scende in campo con la pressione di dover rispondere alle vittorie di Milan e Napoli, e lo fa con una prestazione di grande maturità. Il Bologna di Italiano prova a giocare a viso aperto, pressando alto nei primi minuti, ma paga dazio alla prima sbavatura difensiva. Al 39′, Zielinski sblocca il match con un inserimento perfetto dal limite dell’area, concretizzando la mole di gioco prodotta dai nerazzurri nella prima frazione.
La ripresa è un monologo nerazzurro. Pronti, via e Lautaro Martinez raddoppia di testa su corner, confermandosi implacabile sulle palle inattive. Il doppio svantaggio taglia le gambe ai felsinei, che subiscono le ondate offensive dei padroni di casa. Il tris arriva al 74′ con una deviazione fortuita ma efficace di Thuram sugli sviluppi di un altro corner. Solo nel finale, complice un calo di tensione fisiologico della difesa interista, il Bologna trova il gol della bandiera con la deviazione di Castro sugli sviluppi di un calcio piazzato. Tre punti pesanti che confermano lo stato di grazia dell’Inter, miglior attacco del campionato.
Hellas Verona – Torino 0-3: I granata affondano l’Hellas
Al Bentegodi va in scena un monologo del Torino, che travolge un Verona sempre più in crisi d’identità e di risultati. La gara si mette subito sui binari giusti per gli ospiti: dopo dieci minuti, un errore gravissimo in disimpegno della difesa scaligera lancia Giovanni Simeone verso la porta. L’ex di turno non perdona e sigla lo 0-1, non esultando in segno di rispetto nei confronti degli ex tifosi.
Il gol a freddo manda in tilt il Verona, che prova a reagire con nervosismo ma senza costrutto, sbattendo contro l’organizzazione difensiva granata. Il Torino gestisce i ritmi con intelligenza e colpisce in contropiede nel finale, quando i padroni di casa sono sbilanciati. I subentrati Casadei (87′) e Njie (91′) chiudono i conti con due ripartenze letali, fissando il punteggio su un 3-0 che non ammette repliche. Per il Verona è notte fonda: ultimo posto in classifica e contestazione del pubblico.
Fiorentina – Cremonese 1-0: Kean scaccia l’incubo al 91′
Partita drammatica al Franchi, dove la paura di perdere ha regnato sovrana per novanta minuti. Fiorentina e Cremonese, entrambe bisognose di punti salvezza, danno vita a un match bloccato, tattico e povero di emozioni. La Viola tiene il pallino del gioco ma fatica terribilmente a trovare varchi nella densa difesa grigiorossa, rischiando addirittura la beffa in contropiede.
Quando lo 0-0 sembrava scritto, arriva l’episodio che può cambiare una stagione. In pieno recupero, su un pallone vagante in area dopo una respinta corta di Audero, si avventa Moise Kean. L’attaccante azzurro, entrato dalla panchina, trova la zampata vincente che fa esplodere lo stadio. Una vittoria di “corto muso” fondamentale per la Fiorentina, che sale a 12 punti agganciando Pisa e Verona.
Lazio – Napoli 0-2: dominizio degli uomini di Conte, la Lazio finisce in 9
Il Napoli di Antonio Conte lancia un segnale fortissimo al campionato espugnando l’Olimpico con una prova di cinismo e solidità. I partenopei indirizzano la gara già nel primo tempo, sfruttando le debolezze difensive della Lazio sugli esterni e sulle palle inattive. Al 13′ Spinazzola sblocca il risultato finalizzando una bella azione corale; al 33′ Rrahmani raddoppia di testa, approfittando di una marcatura troppo leggera della retroguardia biancoceleste.
Nella ripresa, la Lazio prova a rientrare in partita ma perde la testa. Il nervosismo dilaga e la squadra di Sarri chiude in nove uomini per le espulsioni di Noslin e Marusic (espulso anche Mazzocchi nel Napoli per la rissa conseguente). Il Napoli controlla agevolmente fino al fischio finale, confermandosi terza forza del torneo e candidata credibile per lo Scudetto. Per la Lazio è una sconfitta che ridimensiona le ambizioni europee degli uomini di Sarri.
Atalanta – Roma 1-0: Il ritorno amaro di Gasperini
Il big match del sabato sera vede l’Atalanta superare la Roma in una sfida decisa dagli episodi e dalla solidità difensiva della squadra bergamasca. Era la partita del grande ritorno di Gasperini a Bergamo da avversario, ma a sorridere è il suo allievo Palladino. La Dea parte forte e trova il gol vittoria dopo soli 12 minuti con Scalvini, abile a svettare in area giallorossa sugli sviluppi di un corner in cui Svilar non è irreprensibile nell’uscita alta (gol convalidato dopo un lungo check VAR per un contatto dubbio sul portiere giallorosso e per un possibile tocco di braccio del difensore nerazzurro).
Nel secondo tempo, i giallorossi alzano il baricentro ma sbattono contro un Carnesecchi attento. L’Atalanta porta a casa tre punti d’oro che la rilanciano in zona Europa, mentre la Roma perde terreno dalle prime della classe.
Juventus – Lecce 1-1: David tradisce, frenata bianconera
Passo falso inatteso della Juventus allo Stadium. Contro un Lecce ordinato e combattivo, i bianconeri pagano a caro prezzo gli errori individuali e la scarsa concretezza sotto porta. Dopo un primo tempo dominato nel gioco ma chiuso in svantaggio (gol di Banda nel recupero dopo un grave errore di Cambiaso), la Juve pareggia subito a inizio ripresa con McKennie.
Sembra il preludio alla rimonta, ma al 66′ accade l’impensabile. Jonathan David si presenta sul dischetto per il rigore del possibile 2-1 ma calcia debolmente, facendosi ipnotizzare da Falcone. L’errore gela lo Stadium e la squadra, che nel finale assedia l’area salentina colpendo anche un palo con Yildiz, ma non riesce a sfondare. Un pareggio che sa di sconfitta e che spegne forse definitivamente le velleità di scudetto della squadra di Spalletti.
Sassuolo – Parma 1-1: equilibrio nel derby emiliano
Il derby del Mapei Stadium finisce con un pareggio che accontenta più il Parma che il Sassuolo. Gara vivace nel primo tempo: i neroverdi passano in vantaggio al 12′ con un bel colpo di testa di Thorstvedt, ma si fanno riprendere dodici minuti dopo da una giocata di Pellegrino, che sfrutta un’indecisione della difesa di casa. Nella ripresa i ritmi calano e le due squadre sembrano accontentarsi di muovere la classifica, mantenendosi a distanza di sicurezza dalla zona calda.
Genoa – Pisa 1-1: paura e rimpianti a Marassi
Scontro salvezza ad alta tensione che lascia l’amaro in bocca soprattutto al Genoa. I rossoblù partono bene e sbloccano la gara al 15′ con un gran gol di Colombo, che illude il pubblico di casa. Il Pisa, però, ha il merito di non disunirsi e trova il pari prima dell’intervallo grazie a un pasticcio del portiere genoano Leali, che regala a Léris il pallone dell’1-1. Nel secondo tempo vince la paura di perdere: le due squadre evitano rischi eccessivi e il risultato non cambia più. Un punto che serve poco a entrambe per uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione.
Como – Udinese 1-0: il sogno europeo continua
Il Como di Fabregas non si ferma più. Contro l’Udinese arriva un’altra vittoria preziosa, firmata dal dischetto da Da Cunha al 18′ del primo tempo. I lariani confermano una maturità sorprendente: dopo il vantaggio, gestiscono il possesso palla con qualità e rischiano pochissimo, se non su un gol annullato a Zaniolo per fuorigioco. Con questi tre punti il Como consolida un incredibile sesto posto, staccando il Bologna e candidandosi seriamente per un posto in Europa.
Cagliari – Milan 0-1: Leao firma il blitz rossonero in Sardegna
Nell’anticipo del venerdì, il Milan ottiene il massimo risultato col minimo sforzo. Partita complicata contro un Cagliari aggressivo e ben messo in campo, che imbriglia la manovra rossonera per tutto il primo tempo. Al 50′, però, la squadra di Allegri la sblocca grazie al sinistro sotto la traversa di Leão, servito da Rabiot. Debutta anche Füllkrug, che entra proprio al posto dell’autore del gol giocando i primi minuti con il suo nuovo club. I rossoneri non rischiano più fino alla fine e tornano dalla Sardegna con tre punti pesantissimi che per 48 ore sono valsi il primato in classifica prima del controsorpasso dei “cugini” nerazzurri.
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