È il Napoli capolista ad aprire il weekend della 23ª giornata con la ventesima vittoria stagionale ottenuta al Mapei Stadium contro il Sassuolo. Vitkor Osimhen (7,5) va in gol per la settima gara di fila diventando il primo a riuscirci nell’era dei 3 punti a vittoria. Ancora in gol Kvaratskhelia (7,5), che con la sua velocità e la sua qualità tiene sempre in apprensione il pacchetto arretrato di Dionisi. Meno brillante del solito Anguissa (5,5). Tra le fila dei neroverdi, disastro Erlic (4,5) che praticamente mette il suo zampino in entrambe le reti dei partenopei. Non pungono Bajrami e Defrel, mentre Laurentié (6,5) avrebbe meritato la gioia del gol.

Nel primo match del sabato, vittoria esterna per il Bologna di Thiago Motta, che inguaia la Sampdoria di Stankovic. Il migliore tra le fila dei rossoblù è sicuramente Orsolini (7,5), autore del gol decisivo nel finale, ma in generale protagonista di una prestazione maiuscola per qualità e quantità. Sugli scudi anche Skorupski (7), che para un rigore ed è lesto anche sulla ribattuta. Prova di sostanza per Soriano (6,5) che sblocca anche il match con una bella conclusione da fuori area. Tra i blucerchiati, Sabiri (5,5) è croce e delizia dal dischetto, non punge la coppia di attaccanti composta da Gabbiadini e Lammers (5,5).

Milan avanti di corto muso

È Messias (7) l’uomo copertina del Milan che vince il derby lombardo con il Monza con il minimo scarto. Il brasiliano mette a segno il gol vittoria e si rende protagonista di un prestazione di qualità. Non è costante, ma può accendere la luce in qualsiasi momento Leao (6,5), mentre Origi e Giroud (5,5) non incidono. Di Gregorio (7) è il migliore tra le fila del Monza, poiché evita il gol in almeno tre occasioni. Il più pericoloso dei brianzoli è Ciurria (6,5), mentre Caprari (5) non entra mai in partita.

L’Inter si avvicina alla partita contro il Porto battendo l’Udinese per 3-1. La notizia migliorre è il ritorno al gol di Lukaku (6), che non segnava dalla prima giornata, ma è Mkhitaryan a brillare con alcune giocate di qualità e soprattutto un gol di pregevole fattura. Sta pian piano tornando anche Brozovic (6,5). Tra le fila dell’Udinese, ancora una prova incolore di Beto (5), che sembra essere il lontano parente del giocatore ammirato lo scorso anno, mentre si destreggia con esperienza Thauvin (6), alla prima da titolare. Gol e sostanza per Lovric (6,5).

La caduta della Dea

Vittoria importantissima per il Lecce al Gewiss Stadium che contro l’Atalanta concede il bis dopo il successo ottenuto all’andata al Via del Mare. Per i pugliesi vanno in rete Ceesay (6,5) e Blin (7,5), con la prestazione del secondo sicuramente superiore rispetto a quella dell’autore del vantaggio. Peccato per Falcone, che era stato protagonista di una buona gara, rovinata però dall’errore sulla rete di Hojlund (6,5) nel finale. Tra i nerazzurri, impalpabile Boga (5), così come pienamente insufficienti sono le gare del portiere Musso (5) e di Koopmeiners (5).

Cambia l’allenatore, ma perde ancora la Salernitana, che cede in casa contro la Lazio per 0-2. Paulo Sousa ha avuto pochi giorni a disposizione per lavorare, ma i campani appaiono ugualmente poco lucidi e con una classifica che peggiora di gara in gara. Il migliore dei granata è Sepe (6), che para anche un calcio di rigore, mentre la difesa naufraga con Bronn e Pirola letteralmente in bambola (4 per entrambi). È tornato, invece, Ciro Immobile (7), autore di una doppietta e più in generale di una prova con cui dimostra di essere tornato finalmente sui suoi consueti livelli di forma. Bocciato Felipe Anderson che, nonostante giochi tanti palloni, stavolta lo fa con molta approssimazione.

Finisce in parità (1-1) il derby toscano tra Fiorentina ed Empoli, con Zanetti che conferma tra i titolari Cambiaghi (7) e lui lo ripaga con il secondo gol in due partite. Buone le prestazioni di Caputo e Baldanzi (6,5), ma è Vicario (7) a salvare il risultato in più occasioni. Tra le fila dei viola, entra bene l’autore del gol Cabral (6,5), ma deludono Jovic e Amrabat, entrambi troppo iriconoscibili per essere veri.

Juve: ancora un clean sheet

Non brilla, ma ottiene il 15° clean sheet stagionale la Juventus di Massimiliano Allegri, che batte lo Spezia al Picco per 2-0. Si muove bene in area Kean (6,5), ma ad accendere la luce per la Vecchia Signora è nel secondo tempo Di Maria (7), autore del gol del raddoppio con un preciso tiro da fuori area. Ottimo anche Perin (7), che nega la gioia del gol ai padroni di casa in almeno due occasioni. Disastro Cuadrado e Paredes, sostituiti direttamente nell’intervallo. Buona la prova corale dei liguri, che avrebbero meritato almeno una marcatura: Reca, Verde ed Ekdal meritano tutti e tre un bel 6,5.

Successo di misura per la Roma sull’Hellas Verona: finisce 1-0 all’Olimpico grazie ad una rete di Solbakken (7), alla prima marcatura in maglia giallorossa. Assist e tanta quantità da parte di Leonardo Spinazzola (7), ma si destreggia bene dopo il lungo stop forzato anche Karsdorp (6,5). Il Verona è meno brillante delle ultime uscite e si distingue prevalentemente per una buona difesa con Magnani sugli scudi (6,5). Impalpabile, invece, tutto il pacchetto avanzato di Zaffaroni.

Chiude il programma il posticipo del lunedì sera tra Torino e Cremonese, che termina con il punteggio di 2-2. I granata inciampano dunque nella formazione di Ballardini, che ad un certo punto è vicina al bottino pieno. Sugli scudi per i grigiorossi i due autori dei gol, ovvero Tsadjout e Valeri (6,5), mentre delude Meité (5,5). Juric ringrazia il subentrato Singo (6,5), autore del gol del definitivo 2-2, dopo che la rete iniziale era stata messa a segno da Sanabria (6,5). Rimandati Schuurs e Ola Aina (5,5 per entrambi).