Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 30 Settembre 2022
Archiviata la sosta per le nazionali, la Juventus di Massimiliano Allegri ripartirà in campionato domenica all’Allianz Stadium di Torino contro il Bologna. I bianconeri sono reduci da un periodo molto difficile, con un pareggio nelle ultime tre gare ufficiali contro Salernitana, Benfica e Monza. Nonostante il momento delicato, la dirigenza bianconera ha approvato pochi giorni fa il bilancio al 30 giugno 2022, ma non ha preso alcun provvedimento in merito alla posizione del tecnico livornese, cui è stata confermata la fiducia. Ovviamente a tempo perché, se nei prossimi match non dovesse esserci la svolta tanto attesa, il cambio di guida tecnica potrebbe rendersi non più rinviabile. La Vecchia Signora disputerà 12 partite nei prossimi 45 giorni, ragion per cui si giocherà tutto in chiave campionato e Champions League, competizione in cui le due sconfitte nei primi due turni rendono il passaggio del turno già proibitivo.
Verso Juventus-Bologna: Allegri ne recupera cinque
Un passo alla volta, però, perché prima i bianconeri (ottavi con 10 punti) dovranno superare il Bologna di Thiago Motta, che attualmente è 16° con 6 punti e viene da un pesante ko interno contro l’Empoli, al debutto casalingo del nuovo allenatore. Insomma, gli emiliani non sono nelle condizioni di regalare nulla e domenica si prospetta allo Stadium una sfida dagli alti contenuti agonistici.
Per quel che riguarda la Juve, molto dipenderà anche dalle condizioni atletiche e mentali in cui sono rientrati i 14 nazionali sparsi per il mondo. La buona notizia di martedì scorso è che alla ripresa si sono subito allenati in gruppo Alex Sandro, Rabiot e Locatelli, reduci dai rispettivi infortuni muscolari che li hanno tenuti lontano dai campi da gioco per diverse settimane. Per la prima volta dopo tanto tempo, al netto delle assenze dei lungodegenti Pogba e Chiesa, oltre che dello squalificato Di Maria, Allegri avrà a disposizione 6 centrocampisti tra i quali scegliere.
Rispetto all’ultimo match prima della sosta, quello sciagurato in casa del Monza, Allegri ha buoni motivi per essere maggiormente ottimista, perché numericamente avrà a disposizione più uomini. Ai tre guariti succitati, infatti, si devono aggiungere anche Cuadrado e Milik, che hanno scontato un turno di squalifica allo U-Power Stadium, e lo stesso Szczesny, che a Monza c’era ma non è stato rischiato.
Calciatori rigenerati dalle nazionali
L’estremo difensore polacco è stato protagonista con la maglia della sua nazionale ed è rientrato a Torino molto carico, così come l’attaccante suo connazionale. Le gare delle nazionali, in generale, hanno restituito alla Vecchia Signora giocatori rigenerati dopo le prestazioni negative delle passate settimane. Danilo è stato protagonista assoluto con il Brasile, mentre Bremer rientra galvanizzato dal debutto nella nazionale verdeoro che inevitabilmente gli ha fatto fare un ulteriore step a livello internazionale.
Si sono rasserenati anche gli argentini, con Paredes che ha ribadito dal ritiro dell’Albiceleste di non essere affatto pentito di aver scelto la Juve dopo la parentesi al Paris Saint-Germain, nonostante le cose oggi non stiano andando benissimo. Molto bene anche il duo Kostic-Vlahovic, protagonisti della vittoria ottenuta dalla Serbia contro la Norvegia: assist dell’esterno mancino e gol del centravanti ex viola, che veniva praticamente da un mese di astinenza.
Scarico, stanco e non più in grado di spostare gli equilibri alla Juventus? La nazionale italiana ha restituito un Leonardo Bonucci letteralmente rigenerato e che è pronto a rispedire al mittente, a suon di prestazioni, le critiche ricevute nelle settimane precedenti dal tifo organizzato dei bianconeri. Non avrà la freschezza dei vecchi tempi, ma con l’Italia il capitano bianconero ha dimostrato di poter fronteggiare ancora centravanti di livello internazionale e di essere ancora in grado di fare assist con i suoi proverbiali lanci chirurgici.
Insomma, Allegri non ha molto tempo per lavorare sulla tattica, poiché il gruppo veramente al completo si ritrova solo oggi e poi da qui in poi si giocherà ogni tre giorni. Se, però, sulla spinta dell’entusiasmo ritrovato con le rispettive nazionali, i bianconeri ritroveranno quantomeno la voglia di giocare assieme con la maglia della Juventus, sarà già un grande punto di partenza. Il modulo dovrebbe essere il 3-5-2 con Vlahovic e Milik contemporaneamente in campo vista l’indisponibilità di Angel Di Maria. Verso una maglia da titolare Rabiot, mentre Miretti, che è rientrato dall’Under 21 con un pestone alla caviglia, dovrebbe partire dalla panchina.
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